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TEMPLARI

Dalla nascita dell'Ordine del Tempio
alla strage di Saladino
(1118-1187)

 

 

Nel 1099 i Crociati liberarono i Luoghi Santi della vita e della morte di Cristo.

Nel 1120 nove cavalieri abbracciarono la vita monacale consacrando la loro vita alla difesa dei pellegrini e della Terrasanta.

Era nato l'Ordine del Tempio: Pauperes Commilitones Christi Templique Salomnici.

Nel 1187 Saladino sconfisse l'esercito cristiano nella battaglia di Hattin.

Lo storico arabo Imad ad-Din, testimone oculare, racconta:

"Saladino promise cinquanta denari a chiunque portasse un templare o un ospitaliero prigioniero. Subito i soldati ne portarono centinaia, ed egli li fece decapitare perché preferì ucciderli piuttosto che ridurli in schiavitù. Era circondato da un gruppo di dottori della legge e di mistici, e da un certo numero di persone consacrate alla castità e all'ascetismo. Ognuno di essi chiese il favore di uccidere un prigioniero, sguainò la spada e scoprì l'avambraccio. Il sultano stava seduto con la faccia sorridente, mentre quelle dei miscredenti erano accigliate. Le truppe erano schierate, con gli emiri su due file. Fra i religiosi, alcuni diedero un taglio netto ed ebbero ringraziamenti; la spada di altri esitò e rimbalzò: furono scusati; altri ancora furono derisi e sostituiti. Io ero presente e osservavo il sultano che sorrideva al massacro, scorsi in lui l'uomo di parola e d'azione. Quante promesse non adempì! Quante lodi non si meritò! Quante ricompense durature a motivo del sangue da lui versato! ...".

 

NON NOBIS DOMINE, NON NOBIS, SED NOMINI TUO DA GLORIAM

LocalitÓ: Terrasanta

Epoca: 1118-1187 d.C.

 

Palestina - Secolo XII

 


 

Rinvii

Templari - La fine dei cavalieri di Cristo

Templari - Dalla Terza Crociata alla battaglia di Gaza

Deus vult: La Prima Crociata

Hattin: I Musulmani alla conquista del Regno di Gerusalemme

1187: Gli Occidentali espulsi da Gerusalemme

Mediterraneo: Da Yarmuk a Poitiers

Mediterraneo: Da Centumcellae al Garigliano

Mediterraneo: La Sicilia dagli Arabi ai Normanni

 


INDICE

 

ORGANIZZAZIONE

ECONOMIA

STORIA

Quadro di riferimento

1 - Hugues de Payns (1120-1136)

2 - Robert de Craon (1136-1149)

3 - Everard des Barres (1149-1152)

4 - Bernard de Trémelay (1152-1153)

5 - Andrée de Montbard (1154-1156)

6 - Bertrand de Blancfort (1156-1169)

7 - Philippe de Nablus (1169-1171)

8 - Eudes de Saint-Amand (1171-1179)

9 - Arnaud de Torroja (1180-1184)

10 - Gérard de Ridfort (1185-1189)


ORGANIZZAZIONE

I documenti

La vita dell'Ordine del Tempio era regolata dai seguenti documenti:

- la Règle primitive, scritta in latino, approvata dal Concilio di Troyes nel 1128;

- la versione francese, con varianti, della Regola latina, scritta intorno al 1140;

- i Retraits, raccolta di usi e costumi dell'Ordine, redatta intorno al 1165;

- gli Status hiérarchiques, che trattano principalmente delle cerimonie, scritti intorno al 1240-1250;

- gli Egards relativi alla disciplina, scritti intorno al 1257-1267.

I membri

I membri dell'Ordine erano suddivisi in: cavalieri, sergenti, cappellani.

I Templari facevano voto di povertà, castità ed obbedienza.

Ad ogni cavaliere erano concessi tre cavalli ed uno scudiero. Potevano essere aggiunti un altro cavallo ed un altro scudiero. Il colore bianco distingueva i cavalieri. La croce rossa del Tempio era rappresentata sulle armi e sulle vesti.

I sergenti avevano diritto ad un cavallo. Il colore bruno con croce rossa era proprio delle vesti dei sergenti. Il sottomaresciallo, il gonfaloniere, il frate cuoco, il maniscalco e il comandante della Volta di Acri erano sergenti ed avevano diritto a due cavalli e ad uno scudiero.

I cappellani erano addetti al servizio liturgico e all'assistenza spirituale dei Templari.

Era possibile far parte dell'ordine ad terminum ossia per un dato periodo di tempo e poi ritornare alla vita secolare.

Erano ammessi anche fratres coniugati, ossia sposati. In caso di morte alla moglie veniva riconosciuto il diritto ad una parte dei possessi per il proprio sostentamento.

I Templari alloggiavano in magioni. I commendatari o precettori erano a capo della magioni.

Le magioni minori dipendevano dalle maggioni maggiori. Ogni magione era insieme convento e caserma, a volte fortezza.

Le magioni erano riunite in province.

Il Gran Maestro ed il capitolo

Il Gran Maestro era a capo dell'intero Ordine. In realtà il titolo era "sovrano maestro", la dizione "Gran Maestro" si trova solo negli atti del processo e nei documenti posteriori. Era il comandante dell'esercito ed era equiparato ai più alti prelati e principi. Aveva diritto a 4 cavalli e ad un seguito costituito da un cappellano, due cavalieri, un segretario, un servo, un interprete saraceno. In tempo di guerra aveva diritto ad una scorta di dieci cavalieri.

Il Gran Maestro veniva eletto da tredici elettori, di cui 8 cavalieri, 4 sergenti e 1 cappellano.

Le decisioni più importanti dovevano essere prese consultando il capitolo costituito da: il siniscalco, il maresciallo, il commendatario del regno di Gerusalemme, il commendatario della città di Gerusalemme, il commendatario di Acri, il drappiere e i commendatari di Tripoli e di Antiochia.

Le cariche

Il siniscalco era il luogotenente del Gran Maestro, in assenza del quale esercitava i suoi poteri e il suo diritto di controllo sulle commende.

Il maresciallo era il responsabile militare. Decideva delle armi, delle macchine d'assedio, dei cavalli, dei muli, delle munizioni. Mobilitava l'esercito e poteva guidarlo in battaglia in assenza del Gran Maestro e del siniscalco. Aveva diversi aiutanti tra cui: il turcopolerio, responsabile dei sergenti e delle truppe ausiliarie locali, il sottomaresciallo, responsabile dei fratelli artigiani, dei finimenti, della manutenzione e dello stato delle armi, il gonfaloniere, responsabile degli scudieri, l'infermiere che si occupava della salute dei Templari.

Il commendatario del regno di Gerusalemme era il tesoriere supremo dell'Ordine con diritto di controllo su tutte le proprietà di Oriente e di Occidente. Aveva alcuni aiutanti tra cui il comandante della Volta di Acri, responsabile dei vascelli templari e di tutte le merci che venivano trasportate e il guardarobiere, responsabile del vestiario dei Templari.

I commendatari di Tripoli e di Antiochia governavano l'Ordine nei due centri.

Il commendatario della città di Gerusalemme era responsabile dei pellegrini e della Vera Croce.

La diffusione

L'Ordine era suddiviso tra Oriente ed Occidente. La parte occidentale aveva il compito di reperire i fondi ed il personale necessario all'azione che si svolgeva in Oriente.

L'area di principale sviluppo fu compresa tra la Francia, da dove provenivano i fondatori dell'Ordine, l'Italia e l'Inghilterra.

Nella penisola iberica i Templari si trovarono impegnati nella crociata contro i musulmani che occupavano parte della penisola.

L'Ordine non ebbe grande diffusione nell'Europa nordorientale, dove operavano prevalentemente i cavalieri teutonici.

L'Ordine non si sviluppò che molto limitatamente in Grecia e solo quando questa divenne parte dell'Impero Latino.

In Oriente l'Ordine fu presente nella fascia costiera compresa tra la Cilicia e l'Egitto.

Alla metà del XII secolo le province più importanti, al di fuori del regno di Gerusalemme, erano: Tripoli, Antiochia, Francia, Inghilterra, Poitiers, Aragona, Portogallo, Puglie ed Ungheria. Per Puglie si intendeva la Sicilia e l'Italia meridionale. Per Ungheria la costa dell'Adriatico corrispondente alla Dalmazia e all'Istria. In seguito si aggiunsero Aquitania, Normandia e Alvernia.

L'Italia venne divisa in regioni: Lombardia, Toscana, Patrimonio di San Pietro in Tuscia, Roma, Spoleto, Campania, Marche di Ancona, Sardegna.

Sedi templari vennero costituite a: Siracusa, Messina, Taranto, Brindisi, Bari, Troia, Penne, Vanna, Perugia, Siena, Lucca, Albenga, Venezia, Vetralla, Civitavecchia, Viterbo, Pisa, Colle di Baggiano (tra Pisa e Pistoia), Firenze, San Gimignano, Arezzo, Vignale, Grosseto e Frosini (tra Siena e Massa Marittima).

La sede dell'Ordine fu Gerusalemme dalla fondazione (1120) fino al 1187, Acri fino al 1291, e Cipro fino alla soppressione (1312).

Sedi importanti furono Parigi e Londra.

 

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ECONOMIA

La missione

Per adempiere alla sua missione l'Ordine doveva mantenere costantemente un esercito in Terrasanta e negli altri luoghi dove venivano condotte le crociate.

Il costo del cavaliere

Intorno al 1180 per mantenere un cavaliere erano necessari 300 ettari di terreno. Intorno al 1260 gli ettari erano divenuti 1500 a causa dell'accrescimento del prezzo dei cavalli.

Nel 1267 il costo annuo di un cavaliere per la difesa di Acri fu di 90 livres tournois.

Cavalli

I cavalli erano essenziali per l'esercito templare. Si stima che nel XIII secolo l'Ordine avesse in Terrasanta, a fronte di 600 cavalieri e 2000 sergenti, circa 4000 cavalli.

Si stima che la razione giornaliera di un cavallo fosse di circa 12 chilogrammi di fieno e granaglie, e che l'acqua necessaria fosse di circa 27 litri. Essendo in Palestina molto scarsi i pascoli il cibo per i cavalli doveva essere importato via mare dall'Europa. Essendo il terreno in gran parte desertico si doveva provvedere a trasportare l'acqua ad ogni spostamento. La battaglia di Hattin venne persa proprio a causa della mancanza d'acqua.

I cavalli erano soggetti a rimanere azzoppati a causa del deserto di tipo roccioso.

Molte malattie colpivano i cavalli a causa del clima inclemente. I cavalli che, in gran parte erano importati dall'Europa, non sopportavano le alte temperature e l'aria del deserto.

I musulmani sapevano molto bene che un cavaliere senza cavallo era una preda facile e pertanto in battaglia miravano al cavallo. Il cavaliere avrebbe potuto essere riscattato con notevole guadagno.

La perdita di combattenti

All'epoca le perdite in battaglia assommavano mediamente al 30% dei combattenti. I Templari dovevano quindi rinnovare continuamente il loro esercito. La perdita non era misurabile solo in vite umane ma anche nel costo degli armamenti perduti e dell'addestramento dei soldati.

Rapporto combattenti-non combattenti

Si stima che per ogni combattente fossero necessari almeno 4-5 non combattenti.

Produzione bellica

Per sostenere l'esercito era necessaria la fornitura di armamenti, vestiario, cibi e animali. I Templari dovettero provvedere sia al reperimento dei beni che al loro trasporto attraverso il Mediterraneo.

Trasporti

I Templari importavano viveri ed animali da Marsiglia e dai porti dell'Adriatico, in particolare da Brindisi e Bari. Una importante base templare venne posta a Messina.

L'Ordine organizzò una propria flotta che si affiancò ai navigli mercantili italiani e francesi. Navi templari vennero costruite a Zara.

Commercio internazionale

Il commercio tra Occidente ed Oriente era basato su: legno, ferro, cavalli, armi, grano, orzo, legumi. Tutti beni indispensabili ai crociati.

Il commercio tra Oriente ed Occidente comprendeva: tessuti, spezie, allume, cotone.

Responsiones delle magioni

Le magioni occidentali dovevano fornire all'Ordine un terzo delle loro entrate. In casi particolari venivano stabiliti dei tributi (responsiones) straordinari. Le responsiones servivano a mantenere l'esercito in Oriente.

Per far fronte alla richiesta di tributi le magioni occidentali dovevano avere un patrimonio con delle rendite.

Donazioni

Le donazioni costituirono la fonte principale del patrimonio dell'Ordine in Occidente. Potevano essere di ogni genere: terreni, case, mulini, denaro, ecc. Molto spesso gli eredi contestarono le donazioni ed i Templari si trovarono coinvolti in dispute legali. Le donazioni venivano amministrate diligentemente in quanto era da queste che derivavano le entrate necessarie a pagare le responsiones.

Le donazioni vennero progressivamente ostacolate dalle autorità secolari che vedevano diminuire i loro introiti in quanto le donazioni erano esenti da tributi.

Decime ecclesiastiche

Il papa aveva esentato l'ordine dalle decime ecclesiastiche e dagli altri obblighi verso le autorità vescovili. Il clero locale non sempre obbedì ai precetti del papa e le dispute legali furono moltissime. Molto spesso si addivenne ad un arbitrato.

Concorrenza ecclesiastica

L'Ordine aveva necessità di fare propaganda per attrarre personale e avere donazioni. Pertanto, a differenza di altri ordini religiosi, i Templari curarono molto l'aspetto pubblico delle loro chiese: cerimonie, festeggiamenti, reliquie, decorazioni artistiche, ecc.

Le chiese e le cappelle dell'Ordine attrassero molti fedeli. Il clero secolare venne privato delle offerte dei fedeli e divenne nemico dell'Ordine.

Depositi, cassette di sicurezza

I conventi dell'Ordine erano anche caserme e qualche volta fortezze. Vennero considerati da nobili e popolani luoghi sicuri dove andare a depositare i loro beni: gioielli e denaro, ma anche documenti. Esistevano dei forzieri o cassette di sicurezza di ogni persona o istituzione. I forzieri potevano essere aperti solo con doppia chiave.

Enrico II consegnò all'Ordine trentamila marchi per finanziare la crociata. Il fondo venne utilizzato per pagare i mercenari in occasione della battaglia di Hattin nel 1187.

Conti correnti

Il denaro poteva essere prelevato in loco o poteva essere prelevato in luoghi distinti da dove era stato versato. Venne sviluppato un sistema di contabilità molto preciso. Si teneva conto del cambio e si faceva riferimento a delle unità di conto. In un'epoca in cui i trasporti erano molto pericolosi fare solo dei movimenti di carta era più conveniente e più sicuro che portarsi dietro denaro contante, che in ogni caso avrebbe dovuto essere cambiato.

Prestiti

La disponibilità di denaro in cassa portò a fare dei prestiti. Lo stesso cambio divenne un modo per ottenere un interesse nascosto. A volte veniva fatto un contratto che stabiliva ammende molto alte in caso di insolvenza.

Chi voleva andare in pellegrinaggio in Terrasanta poteva chiedere un prestito.

I prestiti venivano fatti anche ad istituzioni secolari ed ecclesiastiche.

Nel 1148 Louis VII ricevette duemila marchi d'argento e trentamila livres parisis. Da tener presente che le rendite fondiarie dei capetingi negli anni 70 non superavano le sessantamila livres.

Nel 1216 l'abbazia di Cluny ricevette mille marchi d'argento.

Edoardo I prima di partire per l'Oriente richiese ventottomila libbre.

Nel 1282 Filippo III fu autorizzato da papa Martino IV a ritirare centomila livres tournois.

Intermediazione

I Templari non avevano grandi somme in Oriente. Dovendo far fronte a improvvise richieste di prestiti si rivolgevano ai banchieri italiani, con i quali era stato stabilito un buon rapporto.

Garanti

A volte i Templari vennero coinvolti non in qualità di operatori, ma in qualità di testimoni e garanti di operazioni finanziarie. In Terrasanta i banchieri italiani non conoscevano bene i loro clienti e ricorsero spesso all'appoggio dei Templari in qualità di garanti.

Il Tempio di Londra

Enrico II depositò nel Tempio di Londra una parte del tesoro reale.

Enrico III, verso il 1230, pose a capo della Wardrobe Goffredo il templare.

Il Tempio di Parigi

Il tempio di Parigi era il centro dell'attività finanziaria dell'Ordine.

Il tesoro reale di Francia venne affidato al Tempio di Parigi.

Filippo Augusto affidò al templare Aymard, tesoriere del Tempio, la funzione di tesoriere regio.

Prima di partire per la crociata Filippo Augusto stabilì che le imposte riscosse durante la sua assenza fossero depositate presso il Tempio di Parigi.

Nel 1295 Filippo il Bello trasferì il tesoro reale dal Tempio al Louvre e lo diede in amministrazione a banchieri italiani. Il risultato non dovette essere soddisfacente e nel 1303 il tesoro ritornò al Tempio.

 

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STORIA

Croce templare

La storia dell'Ordine del Tempio viene suddivisa in quattro parti:

I. Templari - Dalla fondazione dell'Ordine alla battaglia di Hattin

II. Templari - Dalla Terza Crociata alla battaglia di Gaza

III. Dalla Sesta Crociata alla caduta di Acri

IV. Templari - La fine dei cavalieri di Cristo

La trattazione della I Parte viene fatta in questo documento seguendo il succedersi dei Grandi Maestri dell'Ordine.

 


Quadro di riferimento

La Prima Crociata

Nel 1095 a Clermond in Alvernia papa Urbano II aveva esortato a prendere le armi per aiutare i cristiani orientali torturati ed uccisi dai musulmani.

Il 15 luglio 1099 un esercito di volontari liberava Gerusalemme.

Vennero costituiti quattro Stati: il regno di Gerusalemme, la contea di Tripoli, il principato di Antiochia e la contea di Edessa. Tiro, fino al 1124, ed Ascalona, fino al 1153, rimasero in mano ai musulmani.

I pericoli per i pellegrini

Il controllo del territorio al di fuori della città non venne stabilito completamente. Bande di saraceni aggredivano i pellegrini provenienti dal porto di Giaffa e diretti a Gerusalemme, soprattutto nel tratto tra Ramla e Montjoie.

Egiziani a sud e Turchi a nord minacciavano i Regni Latini e tendevano imboscate a chi si avventurava fuori delle cinte fortificate.

Secondo Fulcherio di Chartres ogni cristiano era in continua allerta. Lo squillo di tromba dell'allarme poteva risuonare in ogni momento.

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Hugues de Payns (1120-1136)

Strage di pellegrini

Nel 1119 una carovana di circa 700 pellegrini venne attaccata dai saraceni tra Gerusalemme ed il Giordano. 300 pellegrini vennero uccisi e 60 catturati.

Nel gennaio 1120, all'assemblea di Nablus, cui parteciparono clero e nobili, il problema della sicurezza venne affrontato e venne messa in evidenza la necessità di proteggere i pellegrini.

La fondazione dell'Ordine

Nel corso del 1120 nove nobili cavalieri, tra cui Hugues de Payns, Godefroy di Saint-Omer, Arcimbaldo du Saint-Aignan, Payen de Montdidier, Godefroy Bissot e un cavaliere chiamato Rossal o Roland, fecero voto di povertà, castità ed obbedienza davanti a Varmondo di Picquigny, patriarca di Gerusalemme.

Secondo Guillaume di Tiro alla nuova cavalleria venne affidato il compito di "difendere i percorsi e le strade dalle imboscate di ladri e assalitori, per una maggiore sicurezza dei pellegrini".

I Templari

Baudouin II, re di Gerusalemme, che risiedeva in un edificio sul luogo dove si supponeva fosse stato costruito il Tempio di Salomone, accanto alla moschea di al-Aqsa, accolse in un'ala del suo palazzo la nuova milizia.

Nel 1120 Baudouin si trasferì nel nuovo palazzo reale, presso la Torre di David, e lasciò la sua residenza ai cavalieri consacrati, che da allora ricevettero il nome di Templari.

Hugues de Payns (1120-1136)

Il primo Gran Maestro dell'Ordine fu Hugues, originario di Payns, località a circa 12 chilometri a nord di Troyes nella Champagne.

Cavaliere, signore di Montigny, sposato, un figlio di nome Tebaldo che sarebbe diventato abate del monastero di Sainte-Colombe di Troyes.

Hugues de Payns compì il suo primo viaggio in Terrasanta nel 1104 al seguito del conte Hugues di Champagne e vi ritornò, sempre insieme al conte, nel 1114.

Hugues morirà il 24 maggio 1136.

Adesioni

Il numero dei cavalieri crebbe rapidamente. Aderirono personaggi di alto lignaggio.

Nel 1126 entrò nell'Ordine Hugues conte di Champagne e nel 1130 vi entrò Raymond Roger conte di Barcellona.

In Europa

Nel 1127 Hugues de Payns accompagnato da cinque cavalieri, tornò in Occidente con l'obiettivo di:

- dare all'Ordine una Regola riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa;

- ottenere finanziamenti;

- arruolare volontari per l'Ordine e per Baudouin.

Hugues portava una lettera di Baudouin a Bernard di Clairvaux per l'accreditamento dei Templari.

Il viaggio durò tre anni.

Prima del Concilio di Troyes

Probabilmente Hugues passò da Roma per incontrare il papa Onorio II (1124-1130) e poi si recò in Francia. Fu nella Champagne, nell'Anjou e nel Maine.

Hugues propose, a nome di Baudouin, la corona del regno di Gerusalemme al conte Folco V d'Anjou. Folco accettò la proposta.

Hugues passò quindi nel Poitou e in Normandia dove incontrò il re Enrico I, che lo inviò in Inghilterra. Fu poi in Scozia e nelle Fiandre, dove era stato preceduto da Guillaume de Saint-Omer, figlio del Conte di Fiandra. Rientrò nella Champagne con un seguito di cavalieri scozzesi e fiamminghi.

Intanto un'altra missione, guidata da Payan de Montdidier, attraversava la Piccardia e il Beauveais.

Il Concilio di Troyes: la regola latina

Il Concilio di Troyes si riunì il 13 gennaio del 1129. Era presente il cardinale Matteo d'Albano, legato del papa in Francia, gli arcivescovi di Reims e di Sens e numerosi abati tra cui quelli di Cîteaux e di Clairvaux. Assistevano anche autorità laiche come il conte di Champagne e il conte di Nevers.

L'Ordine venne riconosciuto ufficialmente e venne approvata la Regola latina, ispirata da Bernard de Clairvaux.

Diffusione dell'Ordine

Godefroy Bisot si occupò di diffondere l'Ordine in Provenza.

Hugues Rigaud, arruolato durante il Concilio, si mise a percorrere il Mezzogiorno della Francia. Ebbe un grande successo in Linguadoca.

Rigaud affidò a Raymond Bernard, un altro templare arruolato recentemente, l'incarico di svolgere attività nella penisola iberica.

Sulla via del ritorno

Alla fine del 1129 Hugues de Payns discese per la vallata del Rodano e in compagnia di Folco raggiunse Avignone e poi Marsiglia da dove si imbarcarono per la Terrasanta.

Hugues aveva ottenuto molte donazioni di terre ed edifici, oltre a concessioni finanziarie e giurisdizionali. Gli obiettivi del viaggio erano stati tutti raggiunti. Il Tempio era stato formalmente riconosciuto in Europa, i cavalieri si arruolavano numerosi, le autorità concedevano privilegi ed esenzioni, i nobili donavano terre ed edifici.

Assistenza ai pellegrini

Fino al 1140 i militari cristiani in Terrasanta furono sufficienti a difendere i territori liberati, unica eccezione la contea di Edessa. I Templari erano poco numerosi, non risaltavano in mezzo alle diverse milizie.

Tra il 1131 e il 1138 il Tempio ottenne la prima posizione importante: il castello di Baghras, a nord del principato di Antiochia, al confine con la Cilicia armena.

In questo periodo l'opera militare dei Templari si svolse principalmente nell'area iberica.

In Europa i Templari assistevano i pellegrini presso i porti d'imbarco per l'Oriente e proteggevano i devoti che percorrevano le vie dirette al santuario di San Giacomo di Compostella o a Roma.

Il cronista inglese Matthew Paris ricorda il loro primo intervento militare in Terrasanta nel 1133.

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Robert de Craon (1136-1149)

 

Robert de Craon (1136-1149)

Hugues de Payns morì il 24 maggio 1136. Aveva governato il Tempio per oltre 16 anni.

Il successore fu Robert de Craon (1136-1149).

Robert era di nobile famiglia. Tramite suo nonno Robert de Bourgogne era imparentato con i Capetingi. Suo padre era diventato signore de Craon sposando Domizia di Vitré.

Robert, figlio minore di Domizia, conobbe il Tempio in Terrasanta e vi entrò nel 1126. Ritornò in Europa nel 1132 e nel 1136 con il grado di siniscalco.

Robert morirà il 13 gennaio 1149.

Azioni dei Templari

Guillaume di Tiro riferisce di un combattimento dei Templari nel 1138. L'azione si volge contro beduini e turcomanni, provenienti dalla città di Teqoa sul Mar Morto, che depredano i pellegrini.

La bolla Omne datum optimum

Il 29 marzo 1139 Innocenzo II promulgò in Laterano la bolla Omne datum optimum che sottrasse l'Ordine del Tempio alle autorità ecclesiastiche locali e lo pose direttamente alle dipendenze del papa. L'Ordine venne anche esentato dal pagare le decime al clero. La bolla fu all'origine dei privilegi del Tempio, ma anche dell'odio che si riversò sull'Ordine.

La Regola francese

Nel 1140 Robert de Craon fece tradurre la regola latina in francese. I cavalieri non conoscevano il latino.

Il fronte iberico

Nel 1131 Alfonso I il Battagliero, re di Aragona e Navarra, lasciò in eredità il suo regno a tre Ordini militari: il Tempio, l'Ospedale, il Santo Sepolcro. Ovviamente gli eredi non tennero conto della volontà di Alfonso e alla sua morte si impadronirono del potere. Tuttavia dovettero scendere a patti con i tre Ordini.

Nel 1143 si arrivò ad un accordo: i tre Ordini militari avrebbero preso parte alla reconquista e avrebbero avuto la quinta parte di tutte le terre liberate dal dominio dei musulmani. I Templari ottennero anche un certo numero di fortezze, l'esenzione da alcune tasse e un decimo delle entrate reali.

La bolla Milites Templi

Nel 1144 Celestino II con la bolla Milites Templi sollecitò contributi all'Ordine, diede facoltà ai cavalieri di raccogliere fondi e consentì ai cappellani dell'Ordine di celebrare la messa, una volta l'anno, nelle regioni colpite da interdetto.

La bolla Militia Dei

Nel 1145 Eugenio III con la bolla Militia Dei consentì al Tempio di raccogliere decime, pagamenti e tasse di sepoltura. I cavalieri ottenevano il permesso di possedere proprie chiese e propri cimiteri.

La caduta di Edessa

Nel 1144 Imad-ad-Din Zengi, atabeg di Mossul, pose l'assedio a Edessa. La vigilia di Natale, dopo un mese di assedio, la città cadde in mano ai musulmani. Il mancato coordinamento tra i cristiani aveva provocato la catastrofe. Raymond di Antiochia non si era mosso in soccorso della città perché aveva deciso di attendere l'arrivo dell'esercito del re di Gerusalemme.

L'indizione della seconda crociata

Il 1° dicembre 1145 papa Eugenio III indisse la crociata.

Il 31 marzo del 1146 Bernard de Clairvaux iniziò la predicazione della crociata.

L'inizio della seconda crociata

Furono organizzati due corpi di spedizione: uno francese comandato dal re Louis VII e uno tedesco comandato da Corrado III, imperatore di Germania. Si mossero prima i tedeschi.

Il 27 aprile 1147 centotrenta cavalieri Templari si riunirono a Parigi sotto il comando di Everard de Barres, maestro di Francia dal 1143.

Francesi e tedeschi attraversarono l'Ungheria e i Balcani giungendo a Costantinopoli, tra gli attacchi dei Cumani e dei Peceneghi.

Nel giugno 1147 Louis VII attraversava il Bosforo e giungeva a Nicea dove incontrava i resti dell'esercito tedesco sconfitto dai Turchi Selgiuchidi a Dorileo. I due contingenti si diressero verso sud ma ad Efeso Corrado si ammalò e decise di tornare a Costantinopoli da dove raggiunse la Terrasanta via mare.

Louis decise di proseguire attraverso l'Asia Minore.

La battaglia del Cadmos

Nel gennaio 1148, sulle montagne del Cadmos (odierno Homaz), i Turchi attaccarono. I Templari ebbero modo di distinguersi nella battaglia per la disciplina e il coraggio con cui si batterono, organizzarono la difesa dell'intero esercito e respinsero il nemico.

Louis ad Adalia (odierna Antalya) si imbarcò con parte dell'esercito dirigendosi verso San Simeone nel principato di Antiochia, dove giunse nel marzo del 1148.

Prestito al re di Francia

Il re di Francia era rimasto senza denari per pagare le truppe ed il loro sostentamento. Allora Everard andò ad Acri e raccolse il denaro necessario. Il re scrisse all'abate Suger di restituire duemila marchi d'argento e a Raoul de Vermandois, conte di Péronne, di restituire trentamila livres parisis. Per pagare il debito venne imposta una tassa straordinaria per la Crociata. Da notare che le rendite fondiarie dei capetingi fornivano annualmente sessantamila livres.

Assedio di Damasco

Louis da Antiochia si spostò ad Acri dove ritrovò Corrado.

Erano arrivati anche il marchese del Monferrato e i conti di Auvergne e di Savoia. Contingenti di crociati fiamminghi e inglesi, che avevano aiutato Alfonso Enriquez, re del Portogallo, a liberare Lisbona dai Mori, si unirono alle altre milizie.

Il 24 giugno 1148 venne deciso di porre l'assedio a Damasco.

Il 24 luglio 1148 l'assedio ebbe inizio.

Discordie tra le diverse milizie, la minaccia dell'arrivo di rinforzi musulmani e il tradimento indussero i crociati a togliere l'assedio il 28 luglio.

La seconda crociata era fallita.

A novembre l'imperatore Corrado lasciava la Terrasanta.

Re Louis VII durante il ritorno venne attaccato dalla flotta bizantina che si impadronì di parte delle sue navi.

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Everard des Barres (1149-1152)

 

Everard des Barres (1149-1152)

Everard des Barres fu maestro di Francia dal 1143.

Guidò i Templari durante la seconda crociata (1147-1148).

Divenne Gran Maestro del Tempio nel 1149, alla morte di Robert de Craon.

Nell'autunno del 1149 rientrò in Francia al seguito di re Louis. In Terrasanta rimase il siniscalco Andrée de Montbard.

In difesa del principato di Antiochia

Il 29 giugno Nur-ed-Din sconfisse i cristiani ad Inab e il principe Raymond rimase ucciso. Baudouin III organizzò una spedizione di soccorso. I Templari inviarono 120 cavalieri e 1000 tra scudieri e sergenti.

Everard rientrò in Terrasanta portando nuove risorse in mezzi e uomini.

Nel 1152 si dimise dalla carica e si ritirò nell'abbazia di Clairvaux dove prese l'abito cistercense.

Mori nel 1176.

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Bernard de Trémelay (1152-1153)

 

Bernard de Trémelay (1152-16 agosto 1153)

Bernard de Trémelay proveniva dalla Franca Contea.

Fu eletto Gran Maestro del Tempio nel 1152 dopo le dimissioni di Everard des Barres.

Morì il 16 agosto 1153 in combattimento.

Assedio di Ascalona

Dopo la sconfitta di Damasco, Baudouin III decise di rivolgersi contro Ascalona.

Fece ricostruire la fortezza di Gaza, a sud di Ascalona, e tra 1149 e il 1150 l'affidò ai Templari.

Il 16 agosto 1153 venne aperta una breccia nelle mura di Ascalona. Quaranta Templari guidati dal loro Gran Maestro Bernard de Trémelay si riversarono sulla breccia e riuscirono ad entrare in città. Non sostenuti dalle altre forze cristiane, furono tutti uccisi nel contrattacco dei musulmani, che appesero i loro corpi senza testa alle mura della città.

Il 22 agosto Ascalona si arrese. Gli abitanti la evacuarono e furono accompagnati fino al confine con l'Egitto.

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Andrée de Montbard (1154-1156)

Andrée de Montbard (1154-1156)

Andrée de Montbard era lo zio di Bernard de Clairvaux. Aleth, la madre di Bernard, era sorella maggiore di Andrée.

Andrée era il sesto figlio del signore di Montbard, in Borgogna.

Fu siniscalco ai tempi di Everard des Barres.

Venne eletto Gran Maestro alla morte di Bernard de Trémelay.

Morì il 17 gennaio 1156.

Nasir al-Din

Il 7 giugno 1154 i Templari catturarono Nasir al-Din, figlio di Abbas, visir dell'Egitto, mentre fuggiva dopo un fallito colpo di stato. Venne rivenduto agli egiziani per 60.000 pezzi d'oro.

Fortezze templari

A metà del secolo i Templari erano presenti, oltre che a Gaza:

- nel principato di Antiochia con le fortezze di La Roche de Russole, La Roche Guillaume, a 1200 metri d'altezza, Darbsaq (odierna Trapesaq), Port Bonnel (odierna Arsouz) e soprattutto Gastun (odierna Baghras), 26 chilometri a nord di Antiochia, in prossimità del passo di Belen;

- nella contea di Tripoli con le fortezze di Tortosa (odierna Tartus) sul mare, e Chastel Blanc (odierna Safitha) sui monti Nusairi.

Nel 1166 i Templari si sarebbero installati ad Ahamant (odierna Amman) nell'Oltregiordano, e nel 1168 a Safed in Galilea. Nel 1178 avrebbero controllato Chastellet, presso il Guado di Giacobbe, uno dei tre passaggi del Giordano.

Il centro di deposito dei viveri e delle armi era a La Fève (odierna al-Fula).

La strada da Gerusalemme a Gerico era protetta dal castello di Maldoin. Su Gerico dominava il castello di Mont Quarantaine. Un altro castello era sul luogo del battesimo di Cristo sul Giordano.

Fino al 1187 il quartier generale dell'Ordine rimase a Gerusalemme nell'area del Tempio.

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Bertrand de Blancfort (1156-1169)

Bertrand de Blancfort (1156-1169)

Venne eletto Gran Maestro alla morte di Andrée de Montbard.

Il 18 giugno del 1157 venne catturato insieme ad altri 87 Templari da Nur ed-Din. Venne rilasciato solo nel maggio del 1159 quando l'imperatore bizantino Manuele stipulò una tregua con Nur ed-Din.

Il 10 agosto del 1164 sessanta Templari morirono combattendo con Boemondo di Antiochia presso Harim.

Nel 1164 e nel 1167 i Templari parteciparono alle spedizioni di re Amalrico contro l'Egitto.

Nel 1166 dodici Templari che si erano arresi ai musulmani e avevano consegnato un castello, vennero impiccati per ordine di re Amalrico.

Nel 1168 Bertrand si rifiutò di prendere parte alla campagna militare di Amalrico contro l'Egitto perché violava il trattato concluso con il visir egiziano Shawar.

Bertrand morì il 2 gennaio del 1169.

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Philippe de Nablus (1169-1171)

Philippe de Nablus (1169-1171)

Venne eletto Gran Maestro nel mese di agosto del 1169.

Philippe fu l'unico Gran Maestro nato in Terrasanta. Proveniva dalla nobiltà del regno di Gerusalemme. Era figlio di Guy de Milly, località della Piccardia. Aveva ereditato il feudo di Nablus dallo zio Payan il Dispensiere.

Nel 1161 re Baudouin III sostituì il suo feudo di Nablus con la signoria di Oltregiordano, meno importante.

Philippe entrò nell'Ordine il 17 gennaio del 1166.

La sua nomina a Gran Maestro venne sostenuta da re Amalrico, che nel 1162 era succeduto a Baudouin. Il ritardo tra la morte di Bertrand e l'elezione di Philippe potrebbe testimoniare una resistenza dell'Ordine alla interferenza laica.

Philippe morì il 3 aprile del 1171 a Costantinopoli nel corso di una missione per il re. Si era dimesso dalla carica di Gran Maestro poco tempo prima.

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Eudes de Saint-Amand (1171-1179)

Eudes de Saint-Amand (1171-1179)

Venne eletto Gran Maestro nel 1171.

Nel 1155 Eudes era nell'elenco de hominibus regis.

Nel 1157, quando era maggiordomo regio e ancora non era entrato nell'Ordine, fu catturato dai musulmani, che lo rilasciarono nel 1159.

Tra il 1165 e il 1167 fu a Costantinopoli in missione per il re. Combinò il matrimonio tra re Amalrico e Maria Comnena, figlia dell'imperatore Manuele I.

Fino al 1169 non figura tra i membri dell'Ordine.

Nel 1171 venne eletto Gran Maestro, probabilmente con il forte appoggio di re Amalrico.

Nel 1173 re Amalrico avviò trattative con la setta degli Assassini. Il negoziatore musulmano, mentre ritornava dal suo capo con le proposte cristiane, venne intercettato da alcuni cavalieri templari che lo misero a morte. Gauthier de Mesnil, il capo di questo gruppo di cavalieri, venne imprigionato da re Amalrico, nonostante l'opposizione di Eudes.

Nel giugno del 1179 Eudes venne fatto prigioniero a Marj Ayun, presso il Guado di Giacobbe, dal Saladino. Morì in prigionia l'8 ottobre.

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Arnaud de Torroja (1180-1184)

Arnaud de Torroja (1180-1184)

Venne eletto Gran Maestro alla morte di Eudes de Saint-Amand.

Arnaud, originario dell'Aragona, era stato maestro di Spagna e Provenza a partire dal 1167.

Un vero templare, dopo due uomini del re, tornava a coprire la suprema carica dell'Ordine.

Nel 1184 insieme al patriarca Eraclio e al Gran Maestro dell'Ordine dell'Ospedale partì per l'Europa allo scopo di sensibilizzare i governanti. Erano previste visite in Italia, Francia e inghilterra.

Arnaud morì a Verona il 30 settembre 1184.

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Gérard de Ridfort (1185-1189)

Gérard de Ridfort (1185-1189)

Venne eletto Gran Maestro all'inizio del 1185.

Gérard, di origine fiamminga o anglonormanna, giunse in Terrasanta intorno al 1170.

Nel 1179 divenne maresciallo del regno di Gerusalemme.

Nel 1180 Guglielo Dorel, signore di Botrun, morì. Raymond III, conte di Tripoli, assegnò il feudo ad mercante pisano di nome Pilvano. Gérard, a cui Raymond aveva promesso il primo feudo libero, ritenne di essere stato gravemente offeso.

Poco dopo Gérard entrò nell'Ordine. Nel 1183 divenne siniscalco e Gran Maestro nel 1185.

Trono vacante

Nel settembre 1186 il Regno di Gerusalemme si ritrovò senza re per la morte di Baudouin V, ancora bambino.

Secondo quanto era stato stabilito da Baudouin IV, Raymond doveva diventare reggente e un nuovo re doveva essere scelto dal papa, dall'imperatore e dai re di Francia ed Inghilterra.

Invece Sibylle, la sorella di Baudouin IV, insieme al marito Guy de Lusignan si impadronì del trono. In tale operazione venne aiutata da Gérard, che costrinse il Gran Maestro dell'Ospedale, Roger de Les Moulins, a consegnare le chiavi della tesoreria dove era conservata la corona.

Alle sorgenti di Cresson

Nell'inverno tra il 1186 e il 1187 Gérard indusse re Guy a prendere le armi contro Raymond. Questi negoziò una tregua con Saladino.

Baliano di Ibelin cercò di riportare la pace. Venne organizzata una missione che doveva recarsi a Tripoli per avviare le trattative. Della missione facevano parte Giosia, arcivescovo di Tiro, Gérard e Roger.

La notte del 29 aprile la missione sostò a Nablus presso il castello di Baliano. Il giorno dopo l'ambasceria ripartì.

Intanto al-Afdal, figlio di Saladino, con 7000 cavalieri mamelucchi al seguito era stato autorizzato da Raymond ad attraversare la contea di Tripoli.

L'ambasceria venne avvertita da Raymond del movimento delle truppe musulmane.

Gérard chiese rinforzi al castello templare più vicino.

Il primo maggio gli ambasciatori giunsero a Nazareth. La guarnigione regia si unì al gruppo.

Alle sorgenti di Cresson musulmani e cristiani si incontrarono. Le forze cristiane erano costituite da 140 cavalieri, di cui 90 Templari.

Jaques de Mailly, maresciallo del Tempio, e Roger de Les Moulins, Gran Maestro dell'Ospedale, proposero di ritirarsi. Gérard volle attaccare. 140 contro 7000. Si salvarono Gérard e due Templari.

Hattin

Guy chiamò a raccolta tutte le forze armate del regno. Anche Raymond accorse.

Il 2 luglio 1187 l'esercito cristiano venne schierato a Seforia pronto a respingere l'invasione guidata da Saladino.

Per smuovere l'esercito cristiano dalla ottima posizione in cui si trovava Saladino attaccò Tiberiade, feudo di Raymond. Nella rocca di Tiberiade si trovava anche la moglie di Raymond.

Il consiglio di guerra venne riunito e si decise di non muoversi. Ma Gérard convinse Guy e il 3 luglio l'esercito partì in direzione di Tiberiade. I Templari, come d'uso, erano alla retroguardia.

Saladino con azioni di disturbo costrinse l'esercito a rallentare la marcia e poi a fermarsi ai Corni di Hattin dove il 4 luglio l'esercito cristiano venne distrutto.

Guy e Gérard furono fatti prigionieri. 230 Templari, sfuggiti alla morte in battaglia, furono massacrati dagli integralisti islamici davanti a Saladino sorridente.

Dopo Hattin

Nel settembre del 1187 Gérard venne riscattato in cambio del castello templare di Gaza.

Gerusalemme cadde il 2 ottobre 1187. Per due giorni la croce venne trascinata per la città e colpita con dei bastoni.

Nell'agosto del 1189 Gérard e Guy si ritrovarono uniti all'assedio di Acri.

Il 4 ottobre Gérard morì combattendo.

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Riferimenti:

Armstrong K.

Gerusalemme

Mondadori

Barber Malcom

La storia dei templari

Piemme

Barber Malcom

Il processo dei templari

Piemme

Beck Andreas

La fine dei templari

Piemme

Bordonove G.

La vita quotidiana dei Templari nel XII secolo

Rizzoli

Bordonove G.

Le crociate e il regno di Gerusalemme

Newton

Demurger A.

Tramonto e fine dei cavalieri templari

Newton

Demurger A.

Vita e morte dell'Ordine dei Templari

Garzanti

Frale Barbara

L'ultima battaglia dei Templari

Viella

Gatto L.

Le crociate

Newton

Imad ad-Din, al-Asfahani

Conquête de la Syrie e de la Palestine par Saladin

Inscriptions et Belles Lettres

Maalouf A.

Le crociate viste dagli arabi

SEI

Norwich J. J.

Bisanzio

Mondadori

Ostrogorsky G.

Storia dell'Impero Bizantino

Einaudi

Partner P.

I templari

Einaudi

Piers P. Paul

La vera storia dei Templari

Newton

Regan G.

Il Saladino

ECIG

Runciman S.

Storia delle crociate

Einaudi

Tyerman C.

L'invenzione delle crociate

Einaudi

 

 

 
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