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TEMPLARI

Dalla Terza Crociata alla battaglia di Gaza
(1189-1244)

 

 

"I templari sono soldati eccellenti. Vestono bianche clamidi su cui spicca una croce rossa, e quando si recano in battaglia procedono in silenzio, tenendo alto dinanzi a sé uno stendardo di due colori detto baussant.

Il loro primo attacco è il più terribile. Al comando del loro maestro sono i primi a lanciare la carica e gli ultimi a ritirarsi. Quando pensano sia giunta l'ora di combattere e la tromba ha suonato, cantano in coro il salmo di Davide "Non nobis Domine", chinandosi sul sangue e sulle teste dei nemici fino a costringerli al completo ritiro o ad annientarli.

Chiunque di loro e per qualsiasi ragione volga le terga al nemico, sopravviva ad una sconfitta o impugni le armi contro i cristiani, viene severamente punito: la clamide con la croce rossa, simbolo dell'appartenenza alla cavalleria viene strappata con ignominia; allontanato dalla comunità dei confratelli, per un anno intero mangia sul pavimento senza nemmeno una tovaglia. Se i cani lo molestano, non deve osare cacciarli".

Anonymous Pilgrim V.2, citato da Barber, La storia dei templari, Piemme, p. 209

 

NON NOBIS DOMINE, NON NOBIS, SED NOMINI TUO DA GLORIAM

LocalitÓ: Terrasanta

Epoca: 1189-1244 d.C.

Terrasanta - Secolo XIII

 

 



Indice

Riferimenti storici

La Terza Crociata

XI - Robert de Sablé (1191-1193)

XII - Gilbert Érail (1194-1200)

XIII - Philippe de Le Plessiez (1201-1209)

XIV - Guillaume de Chartres (1210-1219)

XV - Pierre de Montaigu (1219-1232)

XVI - Armand de Périgord (1232-1244)

 


Rinvii

Templari - La fine dei cavalieri di Cristo

Templari - Dalla nascita dell'Ordine del Tempio alla strage di Saladino

Deus vult: La Prima Crociata

Hattin: I Musulmani alla conquista del Regno di Gerusalemme

1187: Gli Occidentali espulsi da Gerusalemme

Mediterraneo: Da Yarmuk a Poitiers

Mediterraneo: Da Centumcellae al Garigliano

Mediterraneo: La Sicilia dagli Arabi ai Normanni

 



Riferimenti storici

 

Le Crociate

Nel VII secolo d.C., alla morte di Maometto, gli Arabi cominciarono ad invadere i territori dell'Impero Bizantino, in cui abitavano popolazioni di religione cristiana ed ebraica.

La Siria, il Libano, la Palestina e l'Egitto vennero progressivamente occupati da popolazioni di origine araba e di religione musulmana.

I cristiani o vennero sterminati, o vennero costretti all'emigrazione, o dovettero accettare di vivere in regime di minorità civile e politica.

Nell'arco di tre secoli i cristiani nei territori occupati scomparvero o divennero una piccola minoranza.

L'Impero Bizantino, sconfitto nella battaglia di Mazinkert nel 1071, mostrò chiaramente la propria incapacità a difendere i cristiani nelle zone controllate dagli Arabi.

I pellegrini che si recavano in Palestina per visitare i Luoghi Santi della vita di Gesù rischiavano la propria vita.

Il papa decise di organizzare un "pellegrinaggio armato" che riportasse la sicurezza in Palestina, sottraendola ai musulmani e costituendovi una enclave cristiana.

L'operazione ebbe successo. Nel 1099 i "pellegrini armati" entrarono in Gerusalemme. I cristiani poterono tornare a visitare la Terrasanta senza timore.

I "pellegrini armati", nella stragrande maggioranza, tornarono subito in Europa. Solo pochi cavalieri rimasero a presidiare la Palestina.

I musulmani ripresero a minacciare i cristiani. Alcuni cavalieri si posero volontariamente al servizio dei pellegrini per garantire la loro sicurezza. Questi cavalieri dettero origine all'Ordine del Tempio.

Per sostentare la missione della Militia Christi si raccolsero fondi in Europa. Vennero costituite delle organizzazioni per raccogliere sovvenzioni e per gestire i proventi degli investimenti che venivano effettuati. Il reddito veniva devoluto alla costruzione di fortezze in Palestina, all'acquisto di armi, vettovaglie e cavalli.

I Templari divennero una forza armata dedicata alla difesa della Palestina. La loro regola fu non chiedere mai quanti fossero i nemici, ma solo dove fossero. I Templari erano sempre pronti a sacrificare se stessi per la difesa della Terrasanta.

Per aiutare gli Stati cristiani in Palestina a difendersi dagli attacchi dei vicini Stati musulmani, periodicamente vennero organizzate delle missioni di soccorso dall'Europa. Queste missioni vennero denominate successivamente "Crociate".

Le Crociate principali, che ebbero luogo tra il 1096 e il 1270, furono le seguenti:

- Prima Crociata (1096-1099) - Costituzione del Regno di Gerusalemme

- Goffredo di Buglione, duca della Bassa Lorena (Armata franco-tedesca)

- Raimondo di Saint Gilles, conte di Tolosa (Armata della Francia del sud)

- Boemondo I d'Altavilla, conte di Taranto e di Bari (Armata italo-normanna)

- Seconda Crociata (1147-1149) - Dopo la distruzione del Principato di Edessa

- Luigi VII, re di Francia

- Corrado III, re di Germania

- Terza Crociata (1189-1192) - Dopo la vittoria di Saladino ad Hattin

- Federico Barbarossa, imperatore e re di Germania

- Riccardo Cuor di Leone, re di Inghilterra

- Filippo Augusto, re di Francia

- Quarta Crociata (1204) - Dirottata su Costantinopoli - Nascita dell'Impero Latino d'Oriente

- Baldovino, conte di Fiandra

- Quinta Crociata (1217-1221) - Verso l'Egitto

- Cardinal Pelagio, legato pontificio

- Giovanni di Brienne, re di Gerusalemme

- Andrea II, re d'Ungheria

- Leopoldo VI, duca d'Austria

- Sesta Crociata (1228-1229) - Senza combattimenti - Trattato di pace decennale

- Federico II, imperatore e re di Germania

- Settima Crociata (1248-1254) - Verso l'Egitto

- San Luigi IX, re di Francia

- Ottava Crociata (1270) - Verso Tunisi

- San Luigi IX, re di Francia

Nel 1291, con la caduta di Acri in mano ai musulmani, anche l'ultimo presidio cristiano in Palestina scomparve.

L'era delle Crociate, dopo due secoli di speranze e di sacrifici, era giunta al termine.

Pochi anni dopo i Templari finirono nel rogo acceso da Filippo il Bello, re di Francia.

 

Regno di Francia

Tra la battaglia di Hattin e quella di Gaza furono re di Francia:

- Filippo II Augusto (1180-1223)

- Luigi VIII il Leone (1223-1226)

- Luigi IX il Santo (1226-1270)

 

Regno di Inghilterra

Tra la battaglia di Hattin e quella di Gaza furono re di Inghilterra:

- Riccardo Cuor di Leone (1189-1199)

- Giovanni Senza Terra (1199-1216)

- Enrico III (1216-1272)

 

Sacro Romano Impero

Tra la battaglia di Hattin e quella di Gaza furono imperatori:

- Federico I Barbarossa (1152-1190)

- Enrico VI (1190-1197)

- Filippo di Svevia (1198-1208)

- Ottone IV di Brunswick (1209-1218)

- Federico II di Svevia (1220-1250)

 

Papato

Tra la battaglia di Hattin e quella di Gaza furono papi:

- Clemente III (1187-1191)

- Celestino III (1191-1198)

- Innocenzo III (1198-1216)

- Onorio III (1216-1227)

- Gregorio IX (1227-1241)

- Celestino IV (1241)

- Innocenzo IV (1243-1254)

 

Impero Bizantino

Tra la battaglia di Hattin e quella di Gaza furono imperatori:

- Isacco II (1185-1195)

- Alessio III (1195-1203)

- Alessio IV con Isacco II (1203-1204)

- Alessio V Murzuflo (febbraio-aprile 1204)

- Costantino XI Lascaris (1204)

- Teodoro I Lascaris (1204-1222)

- Giovanni III Ducas Vatatze (1222-1254)

 

Califfi

Tra la battaglia di Hattin e quella di Gaza furono califfi:

- an-Nasir ibn al-Mustadi' (1180-1225)

- az-Zahir ibn an-Nasir (1225-1226)

- al-Munstansir ibn az-Zahir (1226-1242)

- al-Musta'sim ibn az-Zahir (1242-1258)

 



La Terza Crociata

Croce templare

Dopo Hattin

Il 4 luglio 1187 Saladino aveva sconfitto l'esercito cristiano presso Hattin.

Il regno di Gerusalemme sembrava dovesse perire dopo nemmeno un secolo di vita. Invece i cristiani riuscirono ad organizzare una disperata resistenza che sarebbe durata ancora un secolo.

I superstiti di Hattin si ritirarono verso la costa.

Corrado, figlio del marchese di Monferrato e fratello del primo marito della regina Sibilla, arrivò casualmente a Tiro con un gruppo di cavalieri franchi due settimane dopo Hattin. Organizzò la difesa della città.

Il giorno di Capodanno del 1188 Saladino abbandonò l'assedio di Tiro.

Il normanno Guglielmo II, re di Sicilia, organizzò una flotta che portò soccorso a Tiro e Tripoli nella tarda primavera del 1188.

Nel settembre 1189 arrivò una flotta di danesi e fiamminghi.

Nel novembre 1189 la squadra navale siciliana venne ritirata da re Tancredi, il successore di Guglielmo.

Una flotta inglese, partita in agosto, dopo una sosta in Portogallo per aiutare re Sancho a riprendere la fortezza di Silves, non lontano da Capo San Vincenzo, arrivò in Terrasanta.

Questi soccorsi servirono a fermare l'avanzata del Saladino sulla costa in attesa della lenta organizzazione della Terza Crociata.

 

Assedio di Acri

Guy de Lusignan, il re di Gerusalemme sconfitto ad Hattin e rilasciato da Saladino nel luglio del 1188, e Gérard de Ridfort, Gran Maestro dell'Ordine del Tempio, posero l'assedio ad Acri con l'appoggio di navi pisane e siciliane nell'agosto 1189.

Il 4 ottobre 1190 Gérard morì combattendo durante l'assedio.

 

La Terza Crociata (1189-1190) - Federico I Barbarossa

Il papa Gregorio VIII, dopo la sconfitta di Hattin, aveva chiesto l'intervento dell'imperatore Federico I.

Il Barbarossa aveva già preso parte alla Seconda Crociata (1147-1148) al seguito dell'imperatore Corrado III. Nonostante l'età avanzata, era ormai settantenne, accettò di tornare in Terrasanta.

Nel maggio del 1189 Federico partì da Ratisbona con il suo esercito.

Attraversò l'Ungheria governata da re Bela, che lo accolse amichevolmente.

A Belgrado superò il Danubio ed entrò in territorio bizantino.

L'imperatore Isacco Angelo, alleato di Saladino, manifestò la sua ostilità, ma alla fine Federico riuscì a passare i Dardanelli.

I turchi selgiuchidi fecero resistenza al passaggio delle truppe. Presso Iconio (Konya) il 18 maggio 1190 Federico sconfisse Qutb ed-Din, figlio del sultano Kilij Arslan.

Poi superò i passi del Tauro, ma sfortunatamente morì in modo accidentale il 10 giugno 1190 mentre attraversava il fiume Calycadnus nella piana di Seleucia.

L'esercito si demoralizzò e solo una parte, guidata da Federico, duca di Svevia, figlio del Barbarossa, proseguì verso la Terrasanta.

Il corpo del Barbarossa venne sepolto nella chiesa di San Pietro ad Antiochia.

Il 20 gennaio 1191 Federico, duca di Svevia, morì. Le poche truppe tedesche passarono agli ordini di Leopoldo d'Austria, giunto in primavera in Terrasanta.

 

La Terza Crociata (1191) - Filippo Augusto e Riccardo Cuor di Leone

Il 4 luglio 1190 il re di Francia Filippo Augusto e il re di Inghilterra Richard I Lion-Heart, in italiano noto come Riccardo Cuor di Leone, si incontrarono dopo aver deposto le armi che li vedevano contrapposti in una dura guerra e concordarono una azione comune.

Il 20 aprile 1191 Filippo Augusto arrivò ad Acri.

L'8 giugno 1191 Riccardo Cuor di Leone, re d'Inghilterra e duca di Normandia ed Aquitania, arrivò ad Acri dopo aver conquistato Cipro, togliendola al ribelle bizantino Isacco Comneno.

Il 12 luglio 1191 Acri venne liberata.

Il 3 agosto 1191 Filippo Augusto ripartì per la Francia. Era rimasto in Terrasanta 5 mesi.

 


 


XI
Gran Maestro

Robert de Sablé (1191-1193)

 

Robert de Sablé (1191-1193)

Nel 1191 Robert di Sablé, vassallo angioino di Riccardo Cuor di Leone, divenne undicesimo Gran Maestro, probabilmente su indicazione di re Riccardo.

Robert possedeva molti terreni nella valle del fiume Sarthe.

Nel 1173 aveva sostenuto il tentativo di rivolta di Enrico il Giovane contro il padre Enrico II.

Robert non aveva sempre osservato i privilegi dei monaci e nel 1190 aveva dovuto versare delle ammende.

Durante la primavera e l'estate del 1190 aveva collaborato con Riccardo nella preparazione della crociata.

Nel giugno 1190 era stato nominato tra i cinque ufficiali al comando della flotta crociata.

Tra la fine del 1190 e l'inizio del 1191 fu emissario di re Riccardo presso re Tancredi di Sicilia.

Fece anche parte della commissione anglo-francese che doveva decidere della disposizione dei beni di chi fosse morto durante la crociata.

 

Conflitto con l'Armenia Minore

Una parte della popolazione armena, emigrata durante le vicissitudini della invasione turca, aveva costituito lo stato cristiano di Armenia Minore nella zona compresa tra la Cilicia e il fiume Eufrate.

Nel 1172 l'Armenia Minore era diventata indipendente dall'Impero Bizantino.

Nel 1184 gli armeni erano entrati a far parte della Chiesa di Roma.

Nel 1191 il principe Leone di Armenia si appropriò di terre e castelli templari e tentò di impossessarsi del principato di Antiochia.

Il conflitto si prolungò nel tempo.

Fu solo nel 1213, con l'intervento di papa Innocenzo III, che le terre vennero restituite ai Templari.

Il castello di Baghras ritornò ai Templari solo nel 1216.

 

La Terza Crociata (1191-1192) - Riccardo Cuor di Leone

Dopo la partenza di re Filippo Augusto, re Riccardo continuò la Crociata.

 

Battaglia di Arsuf (7 settembre 1191)

Il 7 settembre 1191 Riccardo Cuor di Leone e Saladino si scontrarono nella battaglia di Arsuf.

I Templari vennero schierati all'ala destra, verso sud. Gli Ospitalieri all'ala sinistra, verso nord. I musulmani tentarono di aggirare l'ala sinistra.

Gli Ospitalieri si lanciarono alla carica e furono seguiti da tutto il fronte. I saraceni ruppero i ranghi e fuggirono. Saladino si rifugiò nel suo accampamento.

Riccardo liberò Giaffa.

 

Davanti a Gerusalemme (3 gennaio 1192)

Il 3 gennaio 1192 l'esercito crociato arrivò a poche miglia da Gerusalemme, ma poi Riccardo Cuor di Leone decise di ritirarsi, probabilmente per il pericolo di vedersi tagliate le linee di comunicazione.

 

I Templari a Cipro

L'isola di Cipro venne venduta da re Riccardo ai Templari per 100.000 besant saraceni. Il Tempio ne pagò subito 40.000. Ma l'Ordine non riuscì a governare l'isola.

Il 5 aprile 1192 scoppiò una rivolta della popolazione locale contro i Templari.

Nel maggio 1192 Riccardo vendette l'isola a Guy de Lusignan, che in aprile aveva ceduto il titolo di re di Gerusalemme a Corrado del Monferrato.

I Templari rimasero nelle città di Famagosta e Limassol, e mantennero il controllo dei castelli di Khirokithia, Yourmasoyia e Limassol.

Il tentativo di costituire uno stato templare era fallito.

 

Assassinio di Corrado di Monferrato (28 aprile 1192)

Intorno al 20 aprile 1192 Corrado di Monferrato assunse il titolo di re di Gerusalemme.

Il 28 aprile Corrado venne assassinato da appartenenti alla setta musulmana degli assassini.

 

Fine della Terza Crociata

Il 23 maggio 1192 Riccardo Cuor di Leone prese Daron, l'ultima fortezza di Saladino sulla costa.

A giugno Riccardo Cuor di Leone arrivò nuovamente in vista di Gerusalemme, ma ancora una volta decise di ritirarsi, forse per la difficoltà di mantenere la città dopo la conquista.

Il 27 luglio Saladino rioccupò Giaffa. Il 31 luglio Riccardo Cuor di Leone con 80 cavalieri, 400 arcieri e 2000 marinai pisani e genovesi riusciva a liberarla nuovamente.

Il 2 settembre 1192 Riccardo Cuor di Leone firmò un accordo con Saladino. La costa tra Tiro e Giaffa, oltre a Tripoli e Antiochia, rimase ai cristiani. Gerusalemme rimase in mano ai musulmani. Ascalona venne demolita. Ai pellegrini venne concesso di andare a visitare il S. Sepolcro.

Il 9 ottobre 1192 Riccardo Cuor di Leone lasciò la Terrasanta, scortato dai cavalieri Templari su di una nave del Tempio. Era rimasto in Terrasanta 16 mesi.

 

Prigionia di Riccardo Cuor di Leone

Poco prima del Natale 1192 re Riccardo venne catturato presso Vienna da Leopoldo d'Austria e venduto all'imperatore Enrico VI.

Verrà liberato solo nel febbraio del 1194.

Saladino era morto il 4 marzo 1193.

 

Enrico di Champagne, re di Gerusalemme (1192-1197)

Isabella, la vedova di Corrado di Monferrato, era la sorella minore di Sibilla, la moglie di Guy de Lusignan.

Sibilla in prime nozze aveva sposato Guglielmo di Monferrato.

Isabella era diventata l'erede al trono dopo la morte di Sibilla.

Il 5 maggio 1192 Isabella sposò il francese Enrico di Champagne, nipote di Riccardo Cuor di Leone, con l'approvazione dell'Ordine del Tempio e dell'Ordine dell'Ospedale.

 

Morte di Robert de Sablé (28 settembre 1193)

Robert morì il 28 settembre del 1193. Era stato Gran Maestro del Tempio per 2 anni.

 



XII Gran Maestro
Gilbert Érail (1194-1200)

 

Gilbert Érail (1194-1200)

Gilbert Érail fu il dodicesimo Gran Maestro dell'Ordine del Tempio.

Era originario della Provenza o dell'Aragona.

Aveva una lunga esperienza come templare.

Nel 1183 era stato gran commendatore a Gerusalemme.

Tra il 1185 e il 1190 era stato maestro in Provenza e in Spagna.

Poi aveva assunto la carica di maestro delle province occidentali.

 

Amalrico, re di Cipro

Nel 1194 Guy del Lusignan, re di Cipro, morì. Il trono passò al fratello Amalrico.

 

Amalrico II, re di Gerusalemme

Nel 1197 Enrico di Champagne morì.

Templari e Ospitalieri si opposero alle aspirazioni di Rodolfo di Tiberiade, un barone locale.

Isabella, vedova di Enrico, sposò Amalrico, che divenne re di Gerusalemme e di Cipro.

Nel 1197 Amalrico, appoggiato da crociati tedeschi, conquistò Sidone, Beirut e pose l'assedio a Toron.

Il 2 febbraio 1198 i crociati tedeschi si ritirarono. Era morto l'imperatore Enrico VI.

Il 5 marzo 1198 Gilbert Érail partecipò al Concilio di Acri nel quale i cavalieri teutonici vennero riconosciuti come ordine religioso.

Il 1° luglio 1198 Amalrico firmò un trattato di pace con il sultano di Damasco Malik al-Adil. Beirut passò in mani cristiane.

 

Morte di Gilbert Érail (21 dicembre 1200)

Gilbert Érail morì il 21 dicembre 1200. Era stato Gran Maestro del Tempio per 6 anni.

 



XIII Gran Maestro
Philippe de Le Plessiez (1201-1209)

 

Philippe de Le Plessiez (1201-1209)

Nel 1201 Philippe de Le Plessiez venne eletto tredicesimo Gran Maestro dell'Ordine del Tempio.

Era originario dell'Angiò. Il castello di Plessis era a circa otto miglia a nord-est di Angers.

Philippe de Le Plessiez si era sposato ed aveva avuto dei figli.

Per trovare i soldi necessari per prendere parte alla Terza Crociata, Philippe de Le Plessiez aveva ceduto in pegno le sue proprietà al fratello Folco.

 

Leone III di Armenia

Quando, nel 1201, re Leone tentò di prendere il controllo del principato di Antiochia tramite Raimondo Rupert, i Templari si schierarono a fianco di Boemondo di Tripoli che rivendicava il principato.

Gli Ospitalieri si schierarono invece con re Leone.

Nel 1203 i Templari riuscirono a respingere l'attacco di un gruppo che era penetrato nella città di Antiochia.

 

Quarta Crociata

Nel 1204 la Quarta Crociata venne dirottata, contro il volere di papa Innocenzo III, contro Costantinopoli e diede vita all'Impero Latino d'Oriente.

 

Amalrico II

Nel settembre 1204 Amalrico II concordò con Malik al-Adil una tregua di sei anni, in cambio ottenne il pieno possesso di Sidone, Ramleh e Lydda.

Amalrico II morì il 1° aprile 1205.

 

Ugo I, re di Cipro

Poco dopo morì anche la regina Isabella.

Il regno di Cipro passò ad Ugo I, nato dal primo matrimonio di Amalrico.

 

Maria di Gerusalemme

Poiché dal matrimonio di Amalrico con Isabella non erano nati figli maschi, il regno passò a Maria, figlia di Isabella e di Corrado del Monferrato. Maria aveva solo tredici anni.

A causa della minorità di Maria, venne costituito un Consiglio di reggenza presieduto da Giovanni di Ibelin, signore di Beirut.

 

Tregua

Nel luglio del 1209 Philippe de Le Plessiez partecipò al Consiglio di reggenza.

La tregua di cinque anni, che Amalrico II aveva stabilito nel settembre del 1204, stava per scadere.

Tutti, ad accezione di Philippe de Le Plessiez, sostennero la necessità di prorogare la tregua. Philippe riuscì tuttavia a far dichiarare che la tregua non sarebbe stata vincolante per il nuovo re.

Philippe de Le Plessiez seguiva le indicazioni di papa Innocenzo III che attribuiva alle continue tregue la mancanza di entusiamo per la crociata.

 

Innocenzo III

Innocenzo III intervenne più volte per proteggere i Templari contro i vescovi locali.

Riconfermò il diritto di possedere propri luoghi di sepoltura, di poter erigere chiese su terre provenienti da donazioni, l'esenzione dalle decime dei lasciti in favore dei Templari.

Condannò coloro che facevano violenza contro i Templari e i vescovi che con le loro provocazioni avessero spinto i Templari a combattere altri cristiani.

Impose al clero di non interferire con l'annuale raccolta templare della decime, di non sottoporre ad interdetto e scomunica le chiese templari, di punire coloro che avessero fatto irruzione nelle magioni templari per rubare.

Vietò al clero di imporre decime sulle proprietà direttamente coltivate dai Templari per uso proprio. Rinnovò la Omne datum optimum del 1139.

Vietò a coloro che si erano impegnati a servire l'Ordine a svincolarsi prima del tempo prestabilito.

La protezione papale sull'Ordine era evidente. Ma Innocenzo III non risparmiò le critiche ai Templari.

Lamentò che essi offrissero la croce a chiunque in cambio di denaro e li accusò di orgoglio.

Il pontefice auspicò una riforma dell'Ordine e chiese rispetto per i legati papali.

 

Morte di Philippe de Le Plessiez

Philippe de le Plessiez morì il 12 novembre del 1209. Era stato Gran Maestro del Tempio per 8 anni.

 



XIV Gran Maestro
Guillaume de Chartres (1210-1219)

 

Guillaume de Chartres (1210-1219)

Guillaume de Chartres, figlio del conte di Bar-sur-Seine, proveniva da una famiglia strettamente legata al Tempio.

 

Giovanni di Brienne, re di Gerusalemme

Quando la regina Maria fu vicina alla maggiore età il Consiglio di reggenza chiese a Filippo Augusto di scegliere uno sposo.

Venne indicato un cavaliere della Champagne, Giovanni di Brienne, sessanta anni, che divenne re di Gerusalemme nel 1210.

Guillaume de Chartres assistette all'incoronazione di Giovanni di Brienne.

 

Cilicia

Nel 1211 un gruppo di Templari che andava a rifornire la fortezza di Port-Bonnel in Cilicia cadde in una imboscata. Il Gran Maestro Guillaume venne ferito gravemente.

Nel 1216 Raimondo Rupert venne riconosciuto principe di Antiochia, restituì la fortezza di Baghras ai Templari e la lotta con la Cilicia ebbe fine.

 

Quinta Crociata (1217-1221)

Innocenzo III morì nel luglio del 1216.

Gli successe Onorio III che riprese le iniziative per la preparazione della Quinta Crociata.

Molto denaro venne da Aimaro, tesoriere del Tempio di Parigi.

 

Quinta Crociata: verso la Siria (1217)

Nel 1217 Guillaume de Chartres prese parte alla assemblea dei grandi feudatari e prelati ad Acri.

Nel settembre del 1217 Andrea II, re d'Ungheria, e Leopoldo VI, duca d'Austria, giunsero separatamente ad Acri.

Il tentativo di attaccare Damasco fallì per mancanza di unitarietà nel comando.

Il 3 novembre del 1217 un esercito imponente si mosse: duemila cavalieri, ventimila fanti.

Il 7 dicembre le operazioni vennero interrotte.

All'inizio del 1218 Andrea II ripartì con gli ungheresi. I tedeschi rimasero.

La tregua era stata rotta e nessun valido risultato era stato raggiunto.

 

Athlit (1218)

Nel 1218 Giovanni di Brienne con l'aiuto dei crociati tedeschi fece fortificare Athlit e Cesarea.

La fortezza di Athlit prese il nome di Chateau-Pélerin e venne consegnata ai Templari, che ne fecero la loro base principale.

 

Quinta Crociata: verso l'Egitto (1218)

Giovanni di Brienne assunse il comando. Venne concordato di abbandonare la linea di azione contro la Siria e di rivolgersi contro l'Egitto.

Il 27 maggio 1218 la flotta partì da Acri. Il 29 raggiunse il Delta e risalì il Nilo fino a Damietta.

Il sultano del Cairo era Malik al-Kamil, figlio di Malik al-Adil, sultano di Damasco.

 

Pelagio

Mentre era in corso l'assedio di Damietta, arrivò il cardinale Pelagio, vescovo di Albano, spagnolo.

Il cardinale rivendicò il comando delle truppe in nome del papa Onorio III.

Giovanni di Brienne cedette per obbedienza al papa.

 

Damietta

Durante l'assedio di Damietta quaranta Templari tentarono di forzare con delle imbarcazioni la linea di difesa sul fiume.

L'attacco non ebbe esito positivo.

I musulmani riuscirono a salire sulle imbarcazioni e i Templari decisero di affondare insieme con i loro assalitori.

 

Prima proposta di pace (1219)

L'assedio di Damietta si prolungò per mesi.

Nel 1219 Malik al-Kamil fece la proposta di restituire l'ex regno di Gerusalemme in cambio del ritiro delle forze cristiane dall'Egitto.

Giovanni di Brienne voleva accettare, ma Pelagio rifiutò. Il cardinale era appoggiato dagli Ospedalieri e dai Templari, oltre che dai crociati italiani.

La motivazione del rifiuto del Tempio e dell'Ospedale era connessa alla difficoltà di difendere Gerusalemme senza il controllo dell'Oltregiordano, non incluso nella restituzione.

 

Morte di Guillaume de Chartres

Guillaume de Chartres, ammalatosi nell'autunno del 1217, morì a Damietta il 26 agosto 1219. Era stato Gran Maestro del Tempio per 9 anni.

 

 



XV Gran Maestro
Pierre de Montaigu (1219-1232)

 

Pierre de Montaigu (1219-1232)

Pierre de Montaigu era un templare di grande esperienza. La famiglia era originaria dell'Alvernia.

Il fratello Guerin era stato Gran Maestro dell'Ospedale dal 1207. Un altro fratello, Eustorgio, era stato arcivescovo di Nicosia.

La carriera di Pierre era stata simile a quella di Gilbert Érail.

Fu maestro di Provenza e di Spagna tra il 1206 e il 1212.

Poi fu maestro citra mare.

Nel 1212 aveva preso parte alla battaglia di Las Navas de Tolosa.

Probabilmente giunse ad Acri nel maggio 1218 con la flotta tedesca che aveva sostenuto l'assedio di Alcacer de Sal, a sud di Lisbona.

Divenne Gran Maestro nel 1219.

 

San Francesco al Cairo (1219)

Nel 1219 San Francesco d'Assisi raggiunse l'esercito crociato in missione di pace. Chiese il permesso di incontrare il sultano d'Egitto.

Pelagio, che non approvava l'iniziativa, esitò, ma poi concesse l'autorizzazione.

Francesco fu condotto alla presenza del sultano al-Kamil.

Il colloquio fu cordiale. La conversione non ebbe luogo. Si narra che il sultano abbia detto "Mi convertirei volentieri alla tua bella religione, ma non posso. Saremmo massacrati entrambi".

Una scorta d'onore ricondusse San Francesco nel campo cristiano.

 

Conquista di Damietta (5 novembre 1219)

Damietta venne conquistata dai cristiani il 5 novembre 1219.

Disgustato dal modo in cui veniva trattato dal cardinale Pelagio, Giovanni di Brienne abbandonò l'Egitto.

Gli egiziani cominciarono ad intercettare le linee di rifornimento dell'esercito cristiano.

 

Difesa di Athlit (1220)

E' certa la presenza di Pierre de Montaigu nel settembre 1220 ad Acri.

Pierre de Montaigu aveva lasciato il cardinale Pelagio, impegnato a Damietta, per provvedere alla difesa del castello di Athlit e dei possedimenti settentrionali minacciati da al-Muazzam.

 

Seconda proposta di pace (1221)

Il sultano propose per la seconda volta di scambiare Damietta con il regno di Gerusalemme. Pelagio rifiutò.

Giovanni di Brienne si precipitò a Damietta dove arrivò il 7 luglio 1221.

 

Terza proposta di pace

Il sultano propose per la terza volta di scambiare Damietta con l'intero regno di Gerusalemme, ad eccezione dell'Oltregiordano.

I Templari e gli Ospitalieri, i baroni e il re Giovanni di Brienne erano favorevoli ad accettare, ma Pelagio ancora una volta rifiutò e decise di marciare sul Cairo.

 

La fine della crociata (luglio 1221)

Il 19 luglio 1221 l'esercito si mise in marcia.

Il 24 luglio 1221 i crociati giunsero ad al-Mansurah. Il sultano fece aprire le chiuse del Nilo.

La terra venne inondata. Le linee logistiche vennero interrotte. La strada per Damietta venne bloccata.

L'esercito dovette arrendersi. Giovanni di Brienne trattò la ritirata con il sultano, che sfamò i soldati e liberò i prigionieri trattenuti al Cairo e a Damasco. Venne stabilita una tregua di otto anni.

 

Richiesta di aiuto (1222)

Nel settembre del 1222 Giovanni di Brienne, il cardinale Pelagio, il patriarca di Gerusalemme Garin de Montaigu, il precettore dei Templari Guglielmo Cadel si imbarcarono ad Acri diretti in Occidente per chiedere aiuti al papa Onorio III e all'imperatore Federico II, incoronato a Roma da Onorio III nel 1220.

Federico era, oltre che imperatore, anche re di Sicilia in quanto figlio di Costanza e di Enrico VI di Hohenstaufen.

 

Federico II, re di Gerusalemme (1225)

Nel 1223 Giovanni di Brienne promise sua figlia Isabella all'imperatore Federico II. Il matrimonio fu differito fino al 1225 a causa della giovane età di Isabella.

Filippo Augusto, il re di Francia che aveva assegnato il regno di Gerusalemme a Giovanni di Brienne, suo feudatario, non riuscì ad impedire il matrimonio.

Nell'agosto del 1225 il matrimonio venne celebrato per procura ad Acri. Isabella venne incoronata imperatrice a Tiro. Poi si imbarcò per Brindisi dove il 9 novembre 1225 il matrimonio tra Isabella, quattordicenne, e Federico venne celebrato definitivamente.

Federico rivendicò immediatamente il regno di Gerusalemme ed impedì a Giovanni di Brienne di rientrare in Terrasanta. Inoltre lo bandì dalle sue terre.

Il 4 maggio 1228 Isabella morì dando alla luce il figlio Corrado.

 

A Cipro

Il 28 giugno 1228 Federico partì per la Terrasanta, pur essendo stato scomunicato da Gregorio IX, che non riusciva a farlo partire per la crociata.

Si fermò a Cipro per prendere possesso del regno estromettendo Giovanni di Ibelin, reggente in nome del re fanciullo Ugo I.

 

Sesta Crociata (1228-1229) - Ad Acri

Il 7 settembre 1228 Federico II sbarcò ad Acri. Aveva con sé un centinaio di cavalieri. Altri 500 erano stati mandati in precedenza. In totale poteva mettere in campo un migliaio di cavalieri.

Federico pretese che i baroni mantenessero i suoi soldati.

Ospitalieri e Templari si rifiutarono di combattere insieme ad uno scomunicato.

 

L'accordo di Federico II con i musulmani

L'11 febbraio 1229 Federico concluse un accordo con il sultano di Egitto al-Kamil.

Federico ottenne Betlemme ed un corridoio da Acri a Gerusalemme.

Gerusalemme venne consegnata a Federico per 10 anni, ma le mura furono smantellate.

La spianata del Tempio, sede originaria dell'Ordine, restò in mano ai musulmani.

Giudea, Samaria e Tiberiade rimasero musulmane.

L'accordo non venne approvato da nessuno sia tra i cristiani che tra i musulmani.

 

Conseguenze dell'accordo per i Templari

In base all'accordo tra Federico II e il sultano al-Kamil le fortezze templari di Crac di Moab, Montréal, Gaza, Safed e Toron rimasero in mano ai musulmani.

Inoltre venne proibito agli Ordini militari di migliorare le difese dei loro castelli nella contea di Tripoli.

In tal modo i Templari non avrebbero potuto difendere adeguatamente Chastel Blanc e Tortosa.

 

Federico II e i Templari

Federico II, rientrato ad Acri, non riuscì a pacificare la città. Si formarono due schieramenti. Da un lato Federico II, gli Ospitalieri e Pisa, dall'altro il papa, i Templari, Genova, Venezia e i baroni locali.

L'opposizione aveva i suoi capi in Giovanni di Ibelin e in Pierre de Montaigu, il Gran Maestro dei Templari.

Nel 1228 Tommaso d'Aquino, conte di Acerra, fedelissimo di Federico II, sottrasse ai Templari 6.000 marchi, risultato delle lotte contro i musulmani. Parte del denaro venne restituito ai saraceni e parte rimase al conte.

Nel 1229 Federico II si impossessò della fortezza templare di Chateau-Pélerin, ma fu costretto a liberarla dalla reazione decisa del Tempio.

L'imperatore decise di rientrare in Italia.

Il 10 giugno 1229 Federico II sbarcò a Brindisi e sequestrò le proprietà dell'Ospedale e del Tempio.

Nel luglio 1230 Federico II e il papa si riconciliarono con il trattato di San Germano. I beni sequestrati avrebbero dovuto essere restituiti.

 

Riccardo Filangieri

Federico II ritornò in Italia e nell'autunno del 1231 arrivò in Terrasanta il suo rappresentante Riccardo Filangieri, maresciallo imperiale.

Filangieri portò un notevole esercito che invece di essere usato contro i musulmani, con i quali era stata stabilita la tregua, venne rivolto contro i cristiani.

Non essendo riuscito ad impadronirsi di Acri, si stabilì a Tiro.

 

Morte di Pierre de Montaigu

Pierre de Montaigu morì nel 1232. Era stato Gran Maestro del Tempio per 13 anni.

 



XVI
Gran Maestro
Armand de Périgord (1232-1244)

 

Armand de Périgord (1232-1244)

Armand de Périgord era precettore di Sicilia e Calabria, terre sottomesse all'imperatore Federico.

Nel 1232 divenne sedicesimo Gran Maestro del Tempio.

 

Mediazione (1232)

Nel 1232 Armand de Périgord fece parte di un gruppo, composto anche dal Gran Maestro dell'Ordine degli Ospitalieri e da Baliano di Sidone, che tentò inutilmente di effettuare una mediazione tra il baronato locale e l'imperatore.

 

Cipro (1233)

Nel 1233 le truppe imperiali, dopo la caduta di Kyrenia nelle mani dei baroni locali, furono costrette a lasciare Cipro.

 

Hama (1233)

Nel 1233 i Templari e gli Ospitalieri attaccarono il sultano di Hama, che dopo otto giorni accettò di pagare un tributo.

 

Morte di Giovanni di Ibelin (1236)

Nel 1236 Giovanni di Ibelin, il principale oppositore dell'imperatore in Terrasanta, ammalatosi gravemente a seguito di una caduta da cavallo, decise di finire i suoi giorni nell'Ordine del Tempio.

 

Scontro di Athlit

Nel 1237 centoventi Templari, guidati da Armand de Périgord, attaccarono delle bande di predoni musulmani tra Athlit e Acri. Purtroppo le forze musulmane si rivelarono molto più consistenti del previsto. Si salvarono solo il Gran Maestro e nove cavalieri.

 

Federico II scomunicato (1239)

Nel 1239 papa Gregorio IX scomunicò l'imperatore Federico II per la seconda volta perché non aveva ancora restituito i beni sequestrati ai Templari e agli Ospitalieri.

Federico II sostenne che non aveva effettuato la restituzione perché i due Ordini avevano complottato con i suoi nemici. Inoltre affermava che i beni sequestrati erano quelli acquisiti dai due Ordini dopo il 1189, data della morte di re Guglielmo II.

 

Crociata di Tebaldo di Champagne (1239-1240)

Nel marzo del 1238 morì il sultano di Egitto al-Kamil. Tra i musulmani scoppiò la guerra civile.

Gregorio IX, in vista della prossima scadenza della pace firmata da Federico II con il sultano al-Kamil, iniziò a predicare una nuova crociata. Vi aderì Tebaldo, re di Navarra e conte di Champagne.

Nell'estate del 1239 Armand de Périgord scrisse a Gualtiero di Avesnes delle nuove opportunità che si stavano presentando in Terrasanta. Il sultano di Damasco era in guerra con il sultano di Kerak. Il sultano di Hama era in guerra con il sultano dell'Egitto.

I crociati partirono da Marsiglia e Genova in agosto.

Il primo settembre 1239 Tebaldo di Champagne arrivò in Terrasanta.

Gerusalemme era già caduta. An-Nasir Dawud, signore del Crac di Moab e della Transgiordania aveva posto l'assedio alla città, che, praticamente senza mura, dopo 27 giorni si era dovuta arrendere ai musulmani.

Il 2 novembre l'esercito crociato lasciò Acri diretto ad Ascalona.

Il 12 novembre 1239 il conte Enrico di Bar decise di compiere una incursione per proprio conto, ma le truppe musulmane molto più numerose ebbero la meglio. Templari e Ospitalieri vennero accusati di non aver voluto collaborare. Ma anche Tebaldo era stato contrario.

Nella primavera del 1240 al-Nasir, sultano di Kerak, decise di allearsi con Ayub contro l'Egitto, governato da al-Adil II. Il sultano di Damasco, al-Salih Ismail, decise di chiedere l'aiuto dei Franchi quando al-Nasir e Ayub conquistarono il Cairo. Ismail promise la restituzione di Gerusalemme e dell'ex-regno fino al Giordano.

L'alleanza tra Franchi e al-Salih Ismail venne appoggiata dai Templari, che come ricompensa ottennero la fortezza di Safed in Alta Galilea.

Il sultano di Damasco, con l'appoggio dei Franchi, riuscì a recuperare il territorio fino al fiume Giordano.

Intanto Tebaldo di Champagne, appoggiato dagli Ospitalieri, negoziò una tregua con al-Nasir di Kerak e gli egiziani.

La confusione divenne massima.

Nel settembre 1240 Tebaldo, ormai in disaccordo con i baroni locali e gli Ordini, decise di lasciare la Terrasanta.

 

Castelli dei Templari

A seguito di molte donazioni i cavalieri templari avevano esteso l'area da loro controllata:

- In Galilea: Il Castello dei Pellegrini, Safed, Belvoir

- In Libano: Beaufort e Arqa

- In Siria: Château Rouge (Araima), Château Blanc (Safita), Tortosa

- Sull'Oronte: Boghras e Gastun

- In Cilicia: La Roche-Guillaume, La Roche-Russole, Darbsaq e il porto di Bonnelle.

La loro base principale era in Acri.

La Casa Madre era in Tortosa.

Il castello di Safed venne costruito tra il 1240 e il 1243. I costi ammontarono a oltre un milione di bisanti. La manutenzione costava circa 40.000 bisanti l'anno. Vi abitavano normalmente circa 1300 persone:

- 50 monaci cavalieri

- 30 monaci sergenti

- 50 turcopoli

- 300 balestrieri

- 820 scudieri

- 40 operai e servitori.

Dovevano esservi almeno 130 cavalli.

 

Crociata di Riccardo di Cornovaglia (1240-1241)

Gli Ospitalieri non avevano mai accettato la politica di amicizia con Damasco. Sostenevano infatti una alleanza con l'Egitto di Ayub.

L'11 ottobre 1240 Riccardo di Cornovaglia arrivò ad Acri. Riccardo era fratello del re Enrico III d'Inghilterra e cognato di Federico II. Appoggiò una politica di amicizia con l'Egitto.

All'inizio del 1241 riuscì a concludere, con l'appoggio degli Ospitalieri, un accordo con Ayub. Ottenne: i territori di Beirut e Sidone, della Galilea, di Gerusalemme, di Betlemme e di tutta la Filistea, ad eccezione di Gaza.

Il regno di Gerusalemme sembrava ricostituito. Ma mancava un re che lo governasse.

Nel maggio del 1241 Riccardo di Cornovaglia ripartì.

 

Lotte con gli imperiali

Nel 1241 l'Ordine del Tempio si schierò decisamente contro l'imperatore.

Filangieri cercò di conquistare Acri con l'appoggio degli Ospitalieri. I Templari ed i baroni locali opposero resistenza.

La casa degli Ospedalieri ad Acri venne assediata dai Templari tra l'ottobre 1241 e il marzo 1242.

 

Regno di Gerusalemme: lotta per la successione

Nel giugno 1242 i Templari appoggiarono l'elezione di Alice di Champagne, regina madre di Cipro, a reggente di Gerusalemme. Alice era figlia di Enrico di Champagne e di Isabella di Gerusalemme.

Corrado IV, figlio di Federico II, inviò Tommaso d'Aquino, conte di Acerra, a prendere posesso del Regno di Gerusalemme, di cui riteneva di essere il legittimo erede.

 

Accordi dei musulmani con i Templari (1242)

Nell'ottobre 1242 i Templari attaccarono Nablus, in mano agli egiziani.

I Templari conclusero un accordo con al-Nasir, sultano di Kerak, e con al-Salih Ismail, sultano di Damasco. Ottennero il controllo del territorio ad occidente del Giordano ad esclusione di Hebron, Nablus e Baisan.

Armand de Périgord aveva anche l'intenzione di intraprendere la costruzione di un castello a nord di Toron des Chevaliers.

Federico II, infuriato, scrisse ai templari di desistere dalla loro azione, contraria al trattato del 1229 che l'imperatore aveva stipulato con gli egiziani. Minacciò il sequestro di tutti i loro beni nei territori imperiali.

 

Tiro (1243)

Nel 1243 i baroni locali, guidati da Baliano di Ibelin, con il sostegno di veneziani e genovesi, riuscirono ad allontanare da Tiro le forze imperiali.

 

Sacco di Gerusalemme (11 luglio 1244)

L'11 luglio 1244 i turchi khwarizmiani, assoldati dagli egiziani, attaccarono e misero a sacco Gerusalemme.

I cristiani riuscirono ad opporre una debole resistenza radunando un centinaio di cavalieri. Gli altri cavalieri e fanti erano dispersi nei castelli della regione.

Il 21 settembre 1244 venne inviata una richiesta d'aiuto al papa Innocenzo IV.

Le forze turche, che assommavano a circa dodicimila uomini, si diressero verso Gaza per unirsi all'esercito egiziano, circa cinquemila uomini.

 

Battaglia di Gaza (17 ottobre 1244)

Le forze cristiane vennero concentrate in Acri. Arrivarono anche le forze alleate musulmane damascene.

Il Tempio mandò trecento cavalieri e altrettanti l'Ospedale. Seicento erano i cavalieri laici.

Il 4 ottobre l'esercito misto cristiano-musulmano cominciò ad avanzare lungo la costa in direzione dell'Egitto.

Il 17 ottobre 1244 a La Forbie (odierna Herbiya), nei pressi di Gaza, i due eserciti si trovarono di fronte.

I cristiani tenevano l'ala destra, i damasceni erano al centro, an-Nasir con l'esercito di Kerak e la cavalleria beduina doveva sostenere l'ala sinistra.

Gli egiziani attaccarono i cristiani. I khwarizmiani si slanciarono contro i damasceni e i loro alleati.

I damasceni, che già avevano sconsigliato di scendere in campo, non ressero e si ritirarono immediatamente.

Le schiaccianti forze dei khwarizmiani fecero una conversione e colpirono di fianco i cristiani che combatterono valorosamente fino alla morte.

Fu una seconda Hattin.

Si salvarono solo trentatre Templari, ventisei Ospitalieri e tre cavalieri teutonici. Anche i baroni siriani furono massacrati.

Federico II scrisse a Riccardo di Cornovaglia di non aver alcun dubbio sulla responsabilità della strage.

Damasco venne annessa all'Egitto.

Il Regno di Gerusalemme si ridusse nuovamente ad una stretta fascia costiera.

Nel 1246 morì la regina Alice. La reggenza passò a suo figlio re Enrico di Cipro.

Il 17 giugno 1247 cadde Tiberiade.

Il 15 ottobre 1247 cadde Ascalona.

 

Morte di Armand de Périgord

Armand de Périgord morì nella battaglia di Gaza o fu fatto prigioniero. Si narra di una proposta di riscatto rifiutata dagli egiziani.

Guillaume de Rochefort assunse il titolo di Gran Maestro ad interim.

Si procedette alla elezione del nuovo Gran Maestro solo nel 1247, probabilmente dopo l'accertata morte di Armand de Périgord, che aveva governato il Tempio per 12 anni.

Croce templare


 

Riferimenti:

Armstrong K.

Gerusalemme

Mondadori

Barber Malcom

La storia dei templari

Piemme

Barber Malcom

Il processo dei templari

Piemme

Beck Andreas

La fine dei templari

Piemme

Bordonove G.

La vita quotidiana dei Templari nel XII secolo

Rizzoli

Bordonove G.

Le crociate e il regno di Gerusalemme

Newton

Demurger A.

Tramonto e fine dei cavalieri templari

Newton

Demurger A.

Vita e morte dell'Ordine dei Templari

Garzanti

Frale Barbara

L'ultima battaglia dei Templari

Viella

Gatto L.

Le crociate

Newton

Imad ad-Din, al-Asfahani

Conquête de la Syrie e de la Palestine par Saladin

Inscriptions et Belles Lettres

Maalouf A.

Le crociate viste dagli arabi

SEI

Norwich J. J.

Bisanzio

Mondadori

Ostrogorsky G.

Storia dell'Impero Bizantino

Einaudi

Partner P.

I templari

Einaudi

Piers P. Paul

La vera storia dei Templari

Newton

Regan G.

Il Saladino

ECIG

Runciman S.

Storia delle crociate

Einaudi

Tyerman C.

L'invenzione delle crociate

Einaudi

 

 

 
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