Maat - Conoscere la storia per creare il futuro -To know the history to create the future

| STORIA | FILOSOFIA | RELIGIONE | SCIENZA | ECONOMIA |
| SINCRONIA | TAVOLE GENEALOGICHE | CARTOGRAFIA STORICA |
| MAPPA DEL SITO | LIBRI | COMUNICAZIONI | RICERCHE | HOME PAGE |
| VERSIONE INGLESE |

 

 

MEDITERRANEO:

Da Yarmuk a Poitiers

 

Il Mediterraneo era chiamato dai Romani "Mare nostrum". Un Impero multietnico e multireligioso trovava la propria unità nella cultura romana del diritto e della legge, nel rispetto delle tradizioni di ogni popolo, nell'ideale di virtù civile e politica del cittadino. Tutti gli abitanti dell'Impero erano infatti cittadini romani con uguali diritti e doveri fin dai tempi dell'Imperatore Caracalla (editto del 212 d.C.). Furono imperatori romani uomini di nobili o di oscure origini provenienti da ogni paese: Siria, Spagna, Illiria, Tracia, Italia, ecc.

A partire dal V secolo le ondate immigratorie dei popoli germanici si trasformarono in invasioni. L'Impero Romano d'Occidente venne frammentato in una serie di stati romano-barbarici.

A partire dal VI secolo gli slavi immigrarono nella penisola balcanica e si trasformarono anch'essi in invasori, arrivando a minacciare la stessa Grecia. L'Impero Romano d'Oriente dovette impegnarsi in una difficile opera di difesa.

Con l'avvento della dinastia sassanide l'Impero Persiano aveva ripreso la politica di ostilità verso l'Impero Romano. Alla fine del VI secolo ebbe inizio una lunga guerra. Fino al 630 i due imperi continuarono a combattersi aspramente.

Nel 632 il popolo arabo, riunito da Maometto in una organizzazione statale e religiosa molto coesa, era pronto ad uscire dalla penisola arabica per assalire i resti dei due Imperi.

Gli arabi saranno fermati a Costantinopoli, nel 678 e nel 717, e a Poitiers, nel 732.

Dopo un secolo di guerra il Mediterraneo non sarà più un punto di incontro di popoli, ma un confine tra due culture in lotta: la cultura dell'Occidente, prevalente in Europa, e la cultura dell'Islam, prevalente nel Medio Oriente e nell'Africa del nord.

 

LocalitÓ: Mediterraneo

Epoca: dal 632 al 732 d.C.

 

La situazione politica nel VII secolo

A seguito della caduta dell'Impero Romano d'Occidente, a partire dal V secolo si erano formati alcuni stati definiti romano-barbarici, primo nucleo dei futuri stati-nazione europei.

In Gallia e nell'Europa Centrale i Franchi, in Spagna i Visigoti, in Italia i Longobardi, in Britannia gli Angli e i Sassoni procedevano nel processo di fusione con le popolazioni locali romane o romanizzate. Ma soprattutto progrediva il processo di acculturazione che avrebbe portato al riconoscimento di una nuova identità comune: l'Occidente.

Analogo processo iniziava presso gli slavi del sud che si stabilivano nella Illiria e nel resto della penisola balcanica; e presso gli slavi del nord che occupavano l'attuale Polonia, Slovacchia e repubblica Ceca.

L'Impero Romano, chiamato anche bizantino dall'antico nome della capitale Bisanzio (dal IV secolo Costantinopoli, e dal XV secolo Istanbul), manteneva il controllo su zone costiere dell'Italia (compresa la Sicilia e le altre isole), su tutta la fascia costiera dell'Africa del nord (attuali Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto), sulla cosiddetta Mezzaluna Fertile (attuali Israele, Palestina, Giordania, Libano, Siria e parte dell'Iraq), sull'Asia Minore e zone limitrofe (attuali Turchia e Armenia), sulla Grecia e su parte della penisola balcanica.

L'altra grande potenza del tempo era l'Impero Persiano, eterno rivale dell'Impero Romano. I due Imperi si scontravano da secoli nell'area della Siria e dell'Iraq con alterne vicende. Nel 630 l'Imperatore Eraclio sconfiggeva il persiano Cosroe II.

La penisola arabica non era tradizionalmente coinvolta nelle vicende politiche internazionali. Un tentativo di conquista dell'attuale Yemen, al tempo dell'Imperatore Augusto, si era risolto con il ritiro, per le avverse condizioni meteorologiche, del pur vittorioso esercito romano, guidato dal prefetto dell'Egitto Elio Gallo. Da allora nessun romano aveva più attaccato la penisola arabica. Molti arabi erano stati inclusi nell'impero come cittadini e come alleati. Nel III secolo Filippo l'Arabo, appartenente a nobile famiglia della Traconitide, divenne Imperatore romano.

L'unità araba

Maometto aveva unificato militarmente e religiosamente tutta la penisola arabica. Alla sua morte, l'8 giugno 632, diverse tribù tentarono di staccarsi dall'unione riprendendo la propria indipendenza. Il califfo Abu Bakr riuscì a ricomporre l'unità, in pochi mesi, affidando il comando dell'esercito ad un valente generale: Halid ibn al-Walid, che era stato il vincitore dei musulmani nella seconda battaglia tra Mecca e Medina. Il califfo Omar, successore di Abu Bakr, provvide ad una accurata pulizia etnico-religiosa eliminando dall'Arabia cristiani ed ebrei.

Gli arabi conquistano la Siria e la Palestina (633-640)

Nell'autunno del 633 tre armate attaccarono la Siria e la Palestina.

Il 4 febbraio 634 il generale Sergio veniva sconfitto a Gaza. Successivamente il generale Teodoro, fratello dell'Imperatore Eraclio, veniva sconfitto a Rabbath Moab.

Il 30 luglio 634 le forze locali dell'Impero Bizantino venivano sconfitte nella battaglia di Agnadain dal generale Halid ibn al-Walid.

Bosra, capitale dei Ghassanidi, veniva conquistata dagli arabi. Il 23 gennaio 635 era la volta di Pella (Fihl) presso il Giordano. Damasco resistette sei mesi. Poi Homs, Hamath e altre città si arresero.

L'imperatore Eraclio inviò rinforzi. Gli arabi si ritirarono, abbandonando Damasco. Ma il 30 agosto 636 il generale Teodoro, attaccato durante una tempesta di sabbia, veniva sconfitto presso il fiume Yarmuk, affluente del Giordano. Teodoro morì in battaglia.

A dicembre del 636 gli arabi rientravano in Damasco. La Siria era persa.

Resistettero ancora a lungo Aelia Capitolina (Gerusalemme), che cadde nel 638, e Cesarea, capitale della Palestina, che si arrese nel 640. La Palestina era persa.

Gli arabi conquistano l'Egitto e la Libia (639-652)

Nel 639 il generale Amr ibn al-As, dalla sua base di Palestina, attaccò l'Egitto. Pelusio si arrese dopo un mese di assedio. Amr arrivò senza ostacoli fino ad Eliopoli.

Nel giugno 640 assediò la fortezza di Babylon. Da Alessandria partirono i rinforzi che però vennero sconfitti. Babylon cadde il 6 aprile 641.

Amr pose l'assedio ad Alessandria, difesa dalla flotta e da una forte guarnigione. Putroppo Eraclio era morto e il nuovo Imperatore Costante II aveva appena dodici anni. Il Patriarca Ciro, inviato dal giovane imperatore a governare l'Egitto, anzichè difendere la terra dei Faraoni, si arrese l'8 novembre 641. Nel 642 le truppe arabe entrarono in Alessandria. L'Egitto era perso.

L'avanzata continuò verso Tripoli che cadde il 18 novembre 643. La Libia era persa.

Nel 645 Costante II inviò una flotta, comandata dall'ammiraglio Manuele, che riuscì a liberare Alessandria. Il generale Amr intervenne, sconfisse i bizantini a Nikiu e nel 646 riprese Alessandria.

Nel 652 i bizantini tentarono nuovamente di liberare l'Egitto, ma furono respinti.

Sempre nel 652 gli arabi arrivarono in Nubia. In seguito saranno i regni cristiani di Dongola e Axum a fermare l'avanzata araba verso sud.

Gli arabi conquistano la Mesopotamia bizantina e l'Armenia (639-640)

Nel 639-640 gli arabi occuparono la Mesopotamia bizantina e nell'ottobre 640 presero la più importante fortezza armena: Dvin.

Gli arabi in Asia Minore (647)

Nel 647 Mu'awiya irruppe in Cappadocia, occupò Cesarea ed arrivo in Frigia. Poi si ritirò con un ricco bottino.

Gli arabi attaccano Cartagine (647)

Nel 647 gli arabi assalirono l'esarcato di Cartagine, presero un grande bottino e ritornarono in Egitto.

Gli arabi a Cipro, Creta, Rodi, Cos e in Sicilia (649-655)

Nel 649 gli arabi assalirono e conquistarono Cipro.

Nel 652 vennero saccheggiate le coste della Sicilia e nel 654 quelle di Rodi. Seguì la conquista di Cos e il saccheggio di Creta.

Nel 655 gli arabi sconfissero la flotta bizantina, comandata dall'imperatore Costante II, a Fenike di Licia.

Gli arabi conquistano l'Impero Persiano (634-651)

La Persia venne attaccata nel 634. Nel 637 la Mesopotamia cadde e gli arabi arrivarono a Ctesifonte. Nel 641 gli arabi vinsero una battaglia a Nehawend nella Media. Poi avanzarono nell'Elam e nel 644 attaccarono il Fars. Nel 650, dopo una accanita resistenza, i persiani cedettero e gli arabi arrivarono fino all'Afganistan e al Pakistan. L'ultimo scià di Persia, Yezdegherd III venne assassinato a Merv nel 651. L'Impero Persiano cessava di esistere.

Primo trattato di pace (659)

Nel 659 gli arabi, impegnati in una guerra civile per la vicenda del quarto califfo Alì ibn Abi Talib, cugino e genero di Maometto per averne sposata la figlia Fatima, conclusero un trattato di pace con l'Imperatore Costante II.

Gli arabi assediano Costantinopoli, ma vengono sconfitti da Costantino IV (678)

Nel 663 gli arabi ripresero gli attacchi contro Bisanzio. Furono fatte scorrerie in Asia Minore. Nel 670 gli arabi presero la penisola di Cizico, nelle immediate vicinanze di Costantinopoli. Nel 672 cadde Smirne e vennero perse le zone costiere della Cilicia.

Nel 674 iniziò l'attacco a Costantinopoli. Ma i bizantini riuscirono a respingere l'assalto e nel 678 Costantino IV sconfisse gli arabi. Questa vittoria deve considerarsi simile a quella di Leone III nel 718 e a quella che Carlo Martello otterrà a Poitiers nel 732. Furono queste tre vittorie che salvarono l'Europa e la sua cultura.

Secondo trattato di pace (685)

Nel 685 venne concluso un trattato di pace tra l'Imperatore Giustiniano II e il califfo 'Abd al-Malik ibn Marwan.

Nel 691 la guerra riprese. I bizantini furono sconfitti a Sebastopoli (odierna Sulu-saray) in Armenia.

Gli arabi conquistano l'Africa fino a Ceuta (697-711)

Nel 697 gli arabi irruppero nell'Africa latina. Occuparono Cartagine (698). L'Imperatore Leonzio inviò una flotta. Ma venne sconfitta. Gli arabi arrivarono fino all'Oceano Atlantico travolgendo le resistenze dei berberi. I bizantini tentarono di difendere Septem Fratres (odierna Ceuta) che cadde nel 711. L'Africa (Tunisia, Algeria, Marocco) era persa.

Gli arabi attaccano l'Asia Minore (709-711)

Nel 709 gli arabi assediarono Tiana, una fortezza in Cappadocia. I bizantini furono sconfitti e Tiana cadde in mano araba.

Nel 710 e 711 gli arabi fecero delle incursioni in Cilicia e una divisione araba arrivò fino a Crisopoli, di fronte a Costantinopoli.

I berberi conquistano la Spagna (709-712)

Nel 709 Musa ibn Nuayr inviò nella penisola iberica, allora dominata dai Visigoti, 500 berberi al comando di Tarif. Tarif sbarcò presso la futura Tarifa ed arrivò fino ad Algesiras.

Verificata la scarsa capacità di resistenza dei Visigoti, Musa organizzò un esercito con 7.000 berberi e lo pose agli ordini di Tariq ibn Ziyad. Tariq sbarcò presso la futura Gibilterra ossia "Monte di Tariq".

Alcuni sostengono che la flotta fosse fornita dal conte Olian, desideroso di vendetta nei confronti di re Roderico che gli aveva sedotto la figlia.

Nel luglio 711 Roderico venne sconfitto alla foce del fiume Salado, presso Cadice, anche per il tradimento di alcuni suoi avversari, guidati dal vescovo Oppas, fratello del defunto re Witiza. Infatti nel 709 Roderico aveva spodestato il legittimo erede Achila.

Tariq conquistò Malaga e Cordova. Poi prese Toledo, la capitale visigota.

Gli arabi conquistano la Spagna (712-713)

Nel giugno del 712 Musa arrivò in Spagna con un esercito costituito da 10.000 arabi. Conquistò Medina Sidonia, Carmona, Merida e Siviglia. Infine arrivò a Toledo.

L'emirato di Andalusia (711-756)

Gli eserciti riuniti di Musa e Tariq conquistarono Augusta Cesarea (Saragozza) e quasi tutto il resto della penisola iberica. La Spagna era persa.

Venne costituito l'emirato di Andalusia con capitale Cordoba. Il primo emiro fu 'Abd al-Aziz, figlio di Musa. Commise l'errore di sposare Egilona, la vedova di Roderico, e venne condannato a morte nel 716, essendo sospettato di essere diventato cristiano.

La rivolta dei berberi (740-742)

Nel 740 i berberi si ribellarono e sconfissero le truppe arabe nella piana di Tangeri.

Presso il fiume Masfa, nel 742, i berberi ebbero ancora la meglio su un secondo esercito inviato dagli arabi.

Allora insorsero anche i berberi che avevano conquistato l'Andalusia.

Gli arabi furono costretti ad inviare un terzo esercito che sconfisse i berberi e riuscì a riprendere il controllo dell'Africa e dell'Andalusia.

Gli arabi assediano Costantinopoli (716-717), ma vengono sconfitti da Leone II

Il califfo Sulayman affidò al fratello Maslama il compito di conquistare Costantinopoli. L'assedio durò dall'agosto 716 al settembre 717. L'Imperatore Leone II l'Isaurico resistette. Gli arabi dovettero ritirarsi. Questa vittoria si dimostrò decisiva nel bloccare l'avanzata degli arabi verso l'Europa da est.

Gli arabi vengono sconfitti a Poitiers da Carlo Martello (732)

Nel 718 gli arabi occuparono la Settimania, parte meridionale della Gallia, e nel 720 conquistarono Narbona. Autun venne saccheggiata nel 725. Tentarono poi di arrivare a Tolosa, ma vennero fermati dal duca Eude sulla Garonna. Si diressero allora verso Burdigala (Bordeaux) e posero l'assedio a Tours.

Intervenne Carlo Martello che, insieme al duca Eude, attaccò gli arabi a Cenon nei pressi di Poitiers. Il 17 ottobre 732 la fanteria franca e la cavalleria aquitana sconfissero gli arabi, che dovettero ritirarsi. Questa vittoria si dimostrò decisiva nel bloccare l'avanzata degli arabi verso l'Europa da ovest.

Un secolo di guerre (632-732)

Le vittorie di Costantinopoli (717) e di Poitiers (732) consentirono all'Europa di sopravvivere, anche se tristi eventi attendevano ancora molte zone del sud europeo (conquista araba della Sicilia, assalti alle coste della Provenza, della Liguria, della Sardegna, della Corsica, ecc.).

Dopo un secolo di guerra, praticamente ininterrotta, l'Occidente era riuscito a non farsi travolgere dalle armate arabe. La cultura europea era salva. Ma il suo baricentro si spostava più a nord.

Purtroppo l'unità del Mediterraneo era frantumata. Ormai parte della fascia costiera europea, tutta quella africana e gran parte di quella asiatica era in mano agli arabi.

Di tutti i territori persi (odierni Spagna, Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Israele, Palestina, Libano, Giordania, Siria, Iraq, Turchia) solo la Spagna sarebbe stata liberata dopo una lunga e dura lotta. Bisognerà infatti attendere il 2 gennaio 1492 per vedere la definitiva sconfitta del regno arabo di Granada.

Nel XIV secolo saranno i turchi a riprendere l'assalto contro l'Europa invadendo la penisola balcanica (vedi Bosnia prima dei Turchi e Bosnia dominata dai Turchi). Costantinopoli cadrà nel 1452 e avrà il nuovo nome di Istanbul.

Nel 1683 austriaci e polacchi salveranno l'Europa sconfiggendo i turchi che avevano posto l'assedio a Vienna. A partire dalla fine del 1600 gli europei inizieranno la liberazione dei Balcani.

 

Riferimenti bibliografici:

Arborio Mella F. A.

Gli arabi e l'Islam

Mursia

Hourani A.

Storia dei popoli arabi

Mondadori

Maier F. G.

L'Impero Bizantino

Feltrinelli

Noja S.

Storia dei popoli dell'Islam - L'Islam dell'espansione (632-1258)

Mondadori

Ostrogorsky G.

Storia dell'Impero Bizantino

Einaudi

Pirenne H.

Maometto e Carlomagno

Newton

 

 
PRIMA PAGINASTORIA INIZIO PAGINA


MAAT FORUM


MAAT
CONOSCERE LA STORIA PER CREARE IL FUTURO
TO KNOW THE HISTORY TO CREATE THE FUTURE



oi