Maat - Conoscere la storia per creare il futuro -To know the history to create the future

| STORIA | FILOSOFIA | RELIGIONE | SCIENZA | ECONOMIA |
| SINCRONIA | TAVOLE GENEALOGICHE | CARTOGRAFIA STORICA |
| MAPPA DEL SITO | LIBRI | COMUNICAZIONI | RICERCHE | HOME PAGE |
| VERSIONE INGLESE |

 

 

 

GIULIO CESARE IN GALLIA

(anni 54 e 53 a.C.)

 

 

Di Cesare fu scritto:

"Così egli operò e creò, come mai nessun altro mortale prima e dopo di lui, e come operatore e creatore Cesare vive ancora, dopo tanti secoli, nel pensiero delle nazioni, il primo e veramente unico imperatore" (Th. Mommsen, Storia di Roma antica - Libro V - Cap. XI)

 

Giulio Cesare

LocalitÓ: Gallia

Epoca: 54 e 53 a.C.

Tutte le date, se non altrimenti indicato, sono da intendersi avanti Cristo.


 

MAPPA DELLA GALLIA NEL I SECOLO A.C.

 

In corsivo i nomi dei popoli.

In grassetto i nomi delle città.

In verde i nomi dei fiumi.

In marrone i nomi dei monti.

In rosso i territori dei Romani.

In azzurro i territori dei Celti.

In viola i territori dei Germani.


INDICE

 

Anno 54 - Seconda campagna di Britannia

Inverno 54-53 - Rivolta dei Belgi

Inverno 54-53 - Rivolta di Indutiomarus

 

Anno 53 - Nervii

Anno 53 - Senones e Carnutes

Anno 53 - Menapii

Anno 53 - Treveri

Anno 53 - In Germania

Anno 53 - Eburones

 

Nomi di luoghi

Nomi di popoli

Nomi di persone

Sistemi di misura


Rinvii

Per un inquadramento generale della situazione in Gallia

Per un inquadramento generale della situazione a Roma

Per gli avvenimenti in Gallia nell'anno 58 a.C.

Per gli avvenimenti in Gallia nell'anno 57 a.C.

Per gli avvenimenti in Gallia nell'anno 56 a.C.

Per gli avvenimenti in Gallia nell'anno 55 a.C.

Per gli avvenimenti in Gallia nell'anno 52 a.C.


 

Anno 54 - Seconda campagna di Britannia

 

 

 

Allestimento della flotta

All'nizio dell'inverno 55-54, prima di partire per l'Italia, Cesare aveva ordinato l'allestimento di una flotta per la campagna in Britannia che aveva intenzione di fare nel 54.

Rientrato in Gallia nella primavera del 54, trovò che erano state preparate seicento navi leggere e ventotto pesanti.

Diede ordine di radunare la flotta a Portus Itius.

Nel frattempo Cesare decise di recarsi nel territorio dei Treveri con quattro legioni ed ottocento cavalieri.

 

Nel territorio dei Treveri

I Treveri non partecipavano alle assemblee dei Galli indette da Cesare, non osservavano i suoi ordini e girava voce che avessero avviato delle trattative con i Germani per ottenere il loro aiuto militare.

La fazione filo-romana era diretta da Cingetorix, che si affrettò a recarsi presso il campo di Cesare per confermare la propria fedeltà.

La fazione anti-romana era capeggiata da Indutiomarus, che radunò fanti e cavalieri, come se volesse combattere. Ma, vedendo lo scarso seguito che la sua iniziativa raccoglieva, decise di recarsi a rendere omaggio a Cesare.

Indutiomarus consegnò duecento ostaggi, tra cui il figlio e altri parenti. Cesare, che non voleva ritardare la partenza della spedizione in Britannia, accettò la falsa sottomissione di Indutiomarus.

Prima di lasciare il paese dei Treveri convocò i nobili e rafforzò la posizione di Cingetorix.

 

 

Dumnorix

Raggiunto Portus Itius, Cesare controllò l'approntamento della flotta e l'arrivo delle forze che dovevano accompagnarlo in Britannia.

Si presentarono quattromila cavalieri e molti nobili gallici. Infatti Cesare aveva richiesto alla nobiltà della Gallia, di cui non si fidava molto, di seguirlo nell'impresa.

La partenza venne fissata ai primi di luglio.

Il giorno prima della partenza Dumnorix, capo della cavalleria degli Edui, si allontanò dal porto con la sua milizia. Cesare fece sospendere le operazioni di partenza e lanciò il resto della cavalleria all'inseguimento.

Dumnorix venne raggiunto, ma rifiutò di tornare a Portus Itius. I suoi cavalieri lo abbandonarono. Venne messo a morte. Gli Edui tornarono a Portus Itius.

 

Portus Itius

A sorvegliare il porto e a provvedere ai rifornimenti venne preposto Titus Labienus con tre legioni e duemila cavalieri.

 

La partenza

Al tramonto del 6 luglio del 54 Cesare partì con cinque legioni e duemila cavalieri in direzione di Dover.

Verso mezzanotte, caduto il vento, la flotta cominciò ad andare alla deriva a causa della marea.

All'alba ci si avvide che la Britannia si allontanava sulla sinistra. Allora i soldati si posero ai remi e riuscirono a riportare verso riva le navi.

 

Lo sbarco

Lo sbarco fu effettuato il 7 luglio, intorno a mezzogiorno, nella stessa spiaggia dove era avvenuto quello dell'anno precedente, nella regione di Walmer-Deal. Ma questa volta i Britanni, impressionati dalla quantità delle navi, non cercarono di fermare i legionari.

 

Verso l'interno

A presidio delle navi vennero lasciate dieci coorti e trecento cavalieri sotto il comando di Quintus Atrius.

L'8 luglio il resto dell'esercito, alle prime luci, prese ad avanzare nel Kent in direzione nord-ovest.

Sul Little-Stour, a 18 chilometri da Walmer-Deal, i Britanni tentarono di fermare i Romani, ma furono sconfitti.

Il mattino dopo i Romani si lanciarono all'inseguimento dei superstiti.

 

La tempesta

Improvvisamente arrivò la notizia che una tempesta aveva danneggiato gravemente gran parte della flotta.

Cesare diede l'ordine di ritornare immediatamente alla spiaggia.

Quaranta navi risultarono irreparabilmente danneggiate. Venne richiesto a Labienus di approntarne di nuove.

Le altre vennero tirate in secco e riparate. I lavori proseguirono per dieci giorni.

 

Di nuovo verso l'interno

Intorno al 20 luglio Cesare riprese la via dell'interno.

I Britanni intanto si erano organizzati.

Era stato costituito un comando unico sotto la guida di Cassivellaunus, re dei Catuvellauni, stanziati a nord del fiume Tamesis, Tamigi, a circa 120 chilometri dal mare.

I Catuvellauni abitavano il Middlesex, lo Hertfordshire e l'Oxfordshire. La loro capitale è stata identificata in Wheathampstead, a nord di St. Albans.

 

Resistenza dei Britanni

Nonostante la forte resistenza dei Britanni, i Romani riuscirono ad avanzare e a stabilire un campo fortificato.

I Britanni attaccarono le tre legioni e la cavalleria, in totale circa ventimila uomini, che Cesare aveva inviato alla ricerca di foraggio. Ancora una volta furono respinti.

 

Battaglia sul Tamigi

Cassivellaunus organizzò una forte linea di difesa sulla riva sinistra del Tamigi.

I Romani superarono il fiume di slancio e misero in fuga i Britanni.

 

Ritirata di Cassivellaunus

Avendo verificato la superiorità dei Romani in campo aperto, Cassivellaunus cambiò strategia. Faceva terra bruciata di fronte all'avanzare delle legioni e operava rapide azioni di guerriglia. Colpiva i legionari che si allontanavano dalla colonna in marcia o dall'accampamento.

 

I Trinovantes

Non tutti i Britanni erano contro i Romani. Mandubracius, il cui padre era stato re dei Trinovantes, aveva anzi sollecitato l'intervento armato di Roma. Cassivellaunus aveva combattuto contro i Trinovantes ed aveva ucciso il padre di Mandubracius.

I Trinovantes mandarono ostaggi e rifornimenti. E Cesare rimise sul trono Mandubracius.

Visto il comportamento di Cesare anche tutte le altre popolazioni oppresse da Cassivellaunus passarono dalla parte dei Romani.

Inviarono ambasciatori i Cenimagni, i Segontiaci, gli Ancalites, i Bibroci e i Cassi.

 

Rifornimenti

Avuta notizia di una fortificazione di Cassivellaunus nella quale erano raccolte provviste e bestiame, Cesare l'assediò e in breve tempo ne scacciò la guarnigione.

I rifornimenti erano essenziali per il proseguimento della campagna.

La distruzione di parte della flotta e la tattica della terra bruciata di Cassivellaunus rendevano difficile l'approvvigionamento.

 

Cantium

Cassivellaunus, in un estremo tentativo di creare un diversivo per allontanare Cesare dal suo territorio, chiese aiuto alle popolazioni del Cantium, odierno Kent.

Il Cantium era governato da quattro re: Cingetorix, Carvilius, Taximagulus e Segovax.

Questi unirono le proprie forze ed attaccarono il campo navale dei Romani, ma furono respinti.

 

Trattative

Cassivellaunus, abbandonato dagli alleati, persa ogni speranza, inviò l'atrebate Commius per avviare trattative di pace.

Cesare accettò la sottomissione del re britanno a cui impose le seguenti condizioni:

- la consegna di ostaggi

- il pagamento di un tributo annuale

- l'osservanza della pace con i popoli che si erano schierati con i Romani.

Ricevuti gli ostaggi, Cesare ritornò verso il campo navale.

 

Partenza

In prossimità dell'equinozio d'autunno Cesare rientrò in Gallia.

 

Quartieri d'inverno 54-53

In autunno l'assemblea dei Galli venne convocata da Cesare a Samarobriva, odierna Amiens.

A causa della penuria di frumento venne deciso di non stabilire i quartieri d'inverno in una sola regione, ma di distribuirli sul territorio della Gallia:

- presso i Morini Gaius Fabius con una legione (nelle vicinanze di Saint-Pol tra Calais e Arras);

- presso i Nervii Quintus Cicero con una legione (nelle vicinanze di Namur);

- presso gli Esuvii Lucius Roscius Fabatus con una legione (nelle vicinanze di Sées in Normandia);

- presso i Remi, al confine con i Treveri, Titus Labienus con una legione (nelle vicinanze di Lavacherie sur Couthe);

- presso i Belgi tre legioni, comandate da Marcus Crassus (nelle vicinanze di Montdidier), Lucius Munatius Plancus (nelle vicinanze di Compiègne sur l'Oise) e Gaius Trebonius (nelle vicinanze di Amiens);

- presso gli Eburones, tra la Mosa e il Reno, una legione e cinque coorti, al comando di Quintus Titurius Sabinus e Lucius Arunculeius Cotta (nelle vicinanze di Tongres). Capi degli Eburones erano Catuvolcus e Ambiorix.

 

Tasgetius e i Carnutes

Cesare aveva favorito l'ascesa di Tasgetius al trono dei Carnutes. Dopo due anni di regno Tasgetius venne detronizzato ed ucciso.

Avuta notizia dell'evento Cesare ordinò a Lucius Munatius Plancus di trasferirsi dal Belgio nel paese dei Carnutes con una legione.

 

Inizio dell'inverno 54-53

Le legioni raggiunsero le loro destinazioni invernali.

Cesare rimase in Gallia.

 

 


 

Inverno 54-53 - Rivolta dei Belgi

 

La rivolta di Ambiorix e Catuvolcus contro Quintus Titurius Sabinus e Lucius Arunculeius Cotta

Quintus Titurius Sabinus e Lucius Arunculeius Cotta, che comandavano insieme circa settemilacinquecento soldati, si ritirarono nei loro quartieri invernali nel territorio degli Eburones.

Pochi giorni dopo Ambiorix e Catuvolcus, capi degli Eburones, sobillati dal treviro Indutiomarus, posero l'assedio al campo romano.

Ambiorix comunicò ai generali romani:

- che tutte le popolazioni galliche si erano ribellate insieme a loro;

- che anche gli altri accampamenti erano stati messi sotto assedio;

- che mercenari germanici avevano superato il Reno e stavano avvicinandosi, entro due giorni sarebbero arrivati;

- che ai Romani veniva offerta la salvezza se avessero lasciato il campo di loro volontà.

La strage della legione

Quintus Titurius Sabinus cadde nella trappola e propose di accettare le condizioni di Ambiorix. Lucius Arunculeius Cotta si batté invece per rimanere nel campo e aspettare gli aiuti che Cesare avrebbe certamente inviato.

Alla fine prevalse il parere di Quintus Titurius Sabinus. I Romani uscirono dal campo. Appena giunti in una valle, ad un miglio dal loro castrum, vennero attaccati.

Quintus Titurius Sabinus chiese di poter parlare con Ambiorix. Accolto presso i Galli iniziò a trattare, ma venne circondato e trucidato.

Intanto Lucius Arunculeius Cotta veniva ucciso in combattimento.

I superstiti si ritirarono nel campo e, durante la notte, per non cadere nelle mani dei Galli si uccisero.

I pochi sfuggiti alla strage raggiunsero il quartiere d'inverno di Titus Labienus presso i Remi, alleati dei Romani.

 

I Nervii assediano il campo di Quintus Cicero

Ambiorix, forte per la vittoria conseguita, raggiunse con la cavalleria il territorio degli Atuatuci e li convinse ad unirsi alla rivolta.

Il giorno dopo si presentò ai Nervii e trascinò anche loro dalla sua parte.

I Nervii mandarono messi ai Grudii, ai Levaci, ai Pleumoxii, ai Geidumni, che erano popolazioni a loro sottomesse. Venne radunato l'esercito e posto l'assedio al quartiere invernale di Quintus Cicero, che comandava circa cinquemila uomini.

I Nervii, gli Eburones e gli Atuatuci avviarono trattative sperando di far cadere in trappola anche Quintus Cicero. Ma Cicero rispose che i Romani non erano abituati ad accettare le condizioni imposte da un nemico in armi.

Cicero tentò di mandare messaggeri a Cesare, ma furono tutti intercettati. Finalmente Vortico, un nervio amico del popolo romano, riuscì a far passare un proprio servo.

 

La reazione di Cesare

Appena informato della situazione, Cesare, che era a Samarobriva, prese i seguenti provvedimenti:

- mandò l'ordine a Marcus Crassus, che era nel paese dei Bellovaci con una legione, di raggiungerlo immediatamente a Samarobriva;

- ordinò a Gaius Fabius, che era presso i Morini, di portare la legione nel paese degli Atrebates, dove pensava di passare andando in soccorso di Quintus Cicero;

- scrisse a Titus Labienus, che era presso i Remi con una legione, di portarsi alla frontiera con i Nervii;

- partì con una legione verso il paese dei Nervii.

Marcus Crassus prese il posto di Cesare a Samarobriva, dove vennero lasciati i rifornimenti, gli ostaggi e i bagagli dell'esercito.

Gaius Fabius si incontrò per via con Cesare portando gli effettivi della spedizione di soccorso a circa diecimila soldati.

Titus Labienus fece sapere di non poter intervenire perché assediato dai Treveri di Indutiomarus.

Quintus Cicero venne informato dell'arrivo dei rinforzi.

 

I Galli contro Cesare

Abbandonato l'assedio di Quintus Cicero, i Galli si diressero contro Cesare. Erano sessantamila. Vennero sconfitti.

 

Liberazione di Quintus Cicero

I Belgi messi in fuga non vennero inseguiti, Cesare preferì andare a liberare Quintus Cicero con la sua legione.

 

Liberazione di Titus Labienus

La notizia della vittoria di Cesare venne rapidamente trasmessa ai Remi che ne informarono Titus Labienus.

Indutiomarus decise di togliere l'assedio e di ritirarsi nel suo territorio.

 

Quartieri invernali

Cesare decise di rimanere a Samarobriva con tre legioni.

Gaius Fabius fece ritorno presso i Morini.


 

Inverno 54-53 - Rivolta di Indutiomarus

 

 

I Senones detronizzano Cavarinus

Cesare aveva assegnato il trono dei Senones a Cavarinus, fratello di Moristagus, già re dello stesso popolo.

I Senones si ribellarono e constrinsero alla fuga Cavarinus.

Cesare convocò il senato dei Senones, ma i senatori rifiutarono di presentarsi al suo cospetto.

 

Rivolta di Indutiomarus

Indutiomarus tentò inutilmente di convincere i Germani a superare il Reno e a schierarsi al suo fianco contro i Romani.

Per trovare nuovi alleati convocò una riunione dei Galli.

Cingetorix, il capo della fazione filo-romana dei Treveri, venne dichiarato nemico e i suoi beni vennero confiscati.

Indutiomarus affermò che i Senones e i Carnutes, che erano in contrasto con Cesare, lo avevano chiamato in soccorso. Si sarebbe recato presso di loro passando nel territorio dei Remi, ma prima avrebbe distrutto il campo di Titus Labienus.

 

Reazione di Titus Labienus

Titus Labienus, informato da Cingetorix, raccolse nascostamente nel campo invernale la cavalleria gallica. Quando Indutiomarus si avvicinò al campo Labienus ordinò una sortita. I cavalieri avevano un solo obiettivo: uccidere Indutiomarus. Lo trovarono e per lui fu la fine.

La morte di Indutiomarus mise fine alla rivolta sul nascere. Gli Eburones ed i Nervii che si apprestavano a combattere si dispersero.


 

Anno 53 - Nervii

 

Dieci legioni

Allo scopo di rimediare alla perdita di 15 coorti e temendo nuove insurrezioni dei Galli, Cesare affidò a Marcus Iunius Silanus, Gaius Antistius e Titus Sextius l'incarico di arruolare due legioni. Inoltre chiese al proconsole Gneus Pompeius di mandargli la legione che aveva arruolato nella Gallia Cisalpina.

La legione di Pompeius ebbe il numero VI. Le due legioni arruolate ebbero i numeri XIV e XV. La legione XIV riprendeva il numero di quella distrutta.

In totale le truppe a disposizione di Cesare salirono a dieci legioni, per un totale di circa cinquantamila uomini.

 

I Galli si preparano alla guerra

La morte di Indutiomarus non mise fine alle trame dei Treveri, che strinsero una alleanza con altre popolazioni galliche e cercarono di convincere i Germani ad intervenire in Gallia.

Durante l'inverno si prepararono alla guerra i Nervii, gli Atuatuci, i Menapii, i Senones, i Carnutes.

 

Nel territorio dei Nervii

Cesare, prima della fine dell'inverno, prese l'iniziativa e con quattro legioni entrò nel territorio dei Nervii, che, colti di sorpresa, furono costretti alla resa in breve tempo.

 

Quartieri d'inverno

Dopo l'operazione le legioni vennero ricondotte nei quartieri d'inverno.

 


 

Anno 53 - Senones e Carnutes

 

Assemblea dei Galli

In primavera Cesare convocò l'assemblea dei Galli. Parteciparono tutti ad eccezione dei Senones, dei Carnutes e dei Treveri.

Il rifiuto di partecipare ai lavori dell'assemblea venne considerato un atto di ribellione.

Cesare spostò l'assemblea a Lutetia Parisiorum, in prossimità del territorio dei Senones.

Proclamò lo stato di guerra contro i Senones e partì immediatamente con le sue legioni.

 

Nel territorio dei Senones

Acco, il principale sostenitore del partito anti-romano presso i Senones, non fece in tempo a predisporre le difese.

I Senones avviarono trattative. Tramite la mediazione degli Haedui, venne raggiunta la pace con i Romani.

 

Carnutes

I Carnutes, con la mediazione dei Remi, riuscirono anch'essi ad ottenere un accordo con i Romani.

 

Assemblea dei Galli

Risolto il dissidio con i Senones ed i Carnutes, Cesare concluse i lavori dell'assemblea dei Galli.

 


 

Anno 53 - Menapii

 

Menapii

I Menapii, unici tra i Galli, non avevano mai concluso un accordo con i Romani.

Cesare, con cinque legioni, si diresse verso il loro territorio.

Per impedire che i Treveri ed i Germani accorressero in aiuto dei Menapii, due legioni vennero inviate a Titus Labienus, che era nel territorio dei Treveri con una legione.

 

Operazioni militari

L'avanzata nell'area dei Menapii avvenne su tre colonne guidate rispettivamente da Cesare, dal legato Gaius Fabius e dal questore Marcus Crassus.

I Menapii inviarono ambasciatori per chiedere la pace. Cesare acconsentì a patto che non dessero più accoglienza ad Ambiorix.

L'atrebate Commius venne lasciato a presidiare il paese con la cavalleria.


 

Anno 53 - Treveri

 

Operazioni militari

Titus Labienus, rinforzato dall'arrivo delle due legioni, poteva disporre di circa quindicimila uomini.

Lasciate cinque coorti a presidio del campo, con le altre forze e con la cavalleria si avviò verso il campo dei Treveri che stavano aspettando l'arrivo dei Germani.

Giunto a meno di due chilometri dai Treveri, Labienus pose il campo. Riunì il consiglio e dichiarò che, temendo l'arrivo dei Germani, il giorno dopo avrebbe ordinato la ritirata.

Qualche Gallo, che aveva assistito alla riunione, riferì ai Treveri che l'esercito romano stava per mettersi in marcia.

Labienus, nella notte, riunì un consiglio ristretto, solo con gli ufficiali romani, e organizzò la partenza in modo che sembrasse una fuga.

Appena i Romani uscirono dal campo, i Galli presero ad inseguirli attaccando la retroguardia.

Raggiunta una posizione favorevole Labienus fermò le legioni e le schierò in formazione di combattimento.

I Treveri, presi alla sprovvista, furono sconfitti. I Germani, avuta notizia dell'evento, decisero di ritornare nelle loro terre.

 

La pace

Dopo pochi giorni i Treveri chiesero la pace. Il potere passò alla fazione filo-romana di Cingetorix. I parenti di Indutiomarus furono mandati in esilio.

 


 

Anno 53 - In Germania

 

Operazioni militari

Cesare, dopo la vittoria sui Menapii, attraversò il paese dei Treveri per andare in Germania. Intendeva punire i Germani per il tentativo di soccorso verso i Treveri e per l'accoglienza che avevano dato ad Ambiorix.

Costruì un ponte sul Reno in una località non molto distante da dove era passato nel 55.

Le legioni e la cavalleria entrarono in territorio germanico.

 

Ubii

Gli Ubii, che si erano sempre dimostrati fedeli a Roma, mandarono ambasciatori.

 

Suebi

Venne appurato che l'aiuto ai Treveri era stato fornito dai Suebi, tradizionali nemici degli Ubii.

I Suebi si ritirarono nei boschi e non accettarono di combattere.

 

Rientro in Gallia

Per mancanza di rifornimenti Cesare non era in grado di rimanere a lungo in Germania. Decise pertanto di tornare in Gallia e di tagliare il ponte dal lato germanico. Inoltre fece costruire una torre e lasciò un presidio di dodici coorti, sotto il comando di Gaius Volcacius Tullus.

 


 

Anno 53 - Eburones

 

Operazioni militari

Cesare si diresse immediatamente contro Ambiorix, nel paese degli Eburones.

Mandò avanti la cavalleria al comando di Lucius Minucius Basilus.

Basilus raggiunse Ambiorix, che non si aspettava assolutamente l'attacco, sapendo Cesare tra i Germani.

Ambiorix riuscì tuttavia a fuggire. Il suo esercito si disperse. Una parte si rifugiò nelle Ardenne e una parte raggiunse la costa.

Catuvolcus, re di una parte degli Eburones, si uccise col veleno.

 

Segni e Condrusi

I Segni e i Condrusi, popolazioni germaniche che vivevano tra gli Eburones, mandarono ambasciatori affermando che non avevano dato alcun supporto ad Ambiorix. Cesare chiese la consegna degli Eburones che si fossero rifugiati tra di loro.

 

Inseguimento degli Eburones

Cesare raccolse i bagagli delle legioni ad Atuatuca, sotto la sorveglianza di duecento cavalieri e della legione XIV comandata da Quintus Tullius Cicero. Si trattava di una delle legioni recentemente arruolate.

Tre legioni, comandate da Titus Labienus, vennero mandate in direzione della costa nelle regioni confinanti con i Menapii.

Tre legioni, comandate da Gaius Trebonius, vennero mandate nei territori contingui alla regione degli Atuatuci.

Tre legioni, al comando di Cesare, andarono verso il fiume Schelda e verso le Ardenne.

Venne stabilito che tutti rientrassero ad Atuatuca entro sette giorni dopo aver portato a termine il piano di inseguimento degli Eburones superstiti.

I popoli della Gallia vennero invitati a perseguire ovunque gli Eburones.

 

Sugambri

Anche i Germani seppero della fine che stavano facendo gli Eburones. I Sugambri radunarono duemila cavalieri per organizzare una razzia a spese degli ultimi Eburones. Superarono il Reno ed entrarono nel territorio degli Eburones.

Seppero dai Galli che Cesare si era allontanato da Atuatuca, scarsamente difesa da una sola legione. Inoltre vennero a sapere che nella città erano radunati tutti i bagagli dei Romani.

Smisero di razziare il territorio e si diressero ad Atuatuca.

Attacco dei Sugambri

Quintus Cicero, sentendosi al sicuro visto che ben nove legioni erano a poca distanza, fece uscire cinque coorti per raccogliere frumento nel raggio di sei chilometri dal campo. Ad esse si unirono trecento veterani che erano in convalescenza.

A difesa del castrum rimasero cinque coorti, circa duemila uomini.

I Germani attaccarono di sorpresa l'accampamento. La coorte di guardia respinse a stento l'assalto. Con grande fatica venne organizzata la difesa.

I legionari intenti alla mietitura si accorsero di quanto stava avvenendo, ma essendo in maggioranza inesperti, rischiarono di sbandarsi.

I cavalieri germanici, accortisi dei soldati sparsi per la campagna, si lanciarono su di loro.

I veterani fecero cuneo e riuscirono a rientrare al campo. I cavalieri li seguirono e si misero in salvo.

I meno esperti si rifugiarono su di una collina. Poi, vedendosi in difficoltà, decisero anch'essi di rientrare, ma molti perirono.

I Germani compresero che ormai l'attacco di sorpresa era fallito e decisero di superare il Reno e ritornare nelle loro terre.

Durante la notte arrivò la cavalleria, guidata da Gaius Volusenus, che preannunciava il ritorno di Cesare.

Due coorti erano state perdute.

 

Ricerca di Ambiorix

Venne ripresa la ricerca di Ambiorix, ma tutto fu inutile: era scomparso.

 

Assemblea dei Galli

Cessato l'inutile inseguimento e finito di devastare il paese degli Eburones, Cesare condusse l'esercito a Durocortorum nel paese dei Remi.

Venne convocata l'assemblea dei Galli.

Fu condotta una inchiesta sulla congiura dei Senones e dei Carnutes. Acco ne fu ritenuto il promotore e riconosciuto colpevole venne messo a morte. Altri, per tema di essere accusati di aver partecipato anch'essi alla cospirazione, fuggirono.

 

Quartieri invernali

Due legioni vennero poste al confine del paese dei Treveri.

Due nel paese dei Lingones.

Sei legioni vennero stabilite ad Agedincum nel territorio dei Senones.

Cesare rientrò in Italia.

 


Nomi di luoghi

 

Agedincum Senonum - Città della Gallia Celtica. Abitata dai Senones. Sens.

Albingaunum - Città. Albenga.

Albintimilium - Città. Ventimiglia.

Alesia - Città della Gallia Celtica. Alise-Sainte-Reine. Capitale dei Mandubi.

Alpis Cottia - Monte. Monginevro. Alpi Cozie. Alpes Cottiennes.

Alpis Poenina - Monte. Gran San Bernardo. Alpi Pennine. Tra il Piemonte e il Vallese.

Aquae Sextiae - Città della Gallia Narbonese. Aix-en-Provence. Nel 102 a.C. il generale romano Mario vi sconfisse i Teutoni che tentavano di invadere l'Italia.

Aquae Tarbellicae - Città della Aquitania. Dax.

Arausio - Città. Orange.

Arar - Fiume. Saona. Saône.

Arduenna - Foresta. Ardenne.

Arelate - Città della Gallia Narbonense. Arles.

Argentorate - Città. Strasburgo. Strasbourg.

Armorica - Nord-ovest della Gallia.

Argentomagus - Città della Gallia Celtica. Argenton-Saint-Marcel.

Atuatuca - Città della Gallia Belgica. Tongres. Tongeren.

Augusta Nemetum - Città. Vedi Noviomagus. Spira. Speyer.

Augusta Rauricorum - Città della Helvetia. Vedi Raurica.

Augusta Taurinorum - Città della Gallia Cisalpina. Fondata nel 28 a.C. dall'imperatore Augusto su un precedente insediamento dei Galli Taurini. Torino.

Augusta Treverorum - Città. Treviri. Trier.

Augusta Vindelicorum o Vindelicum - Città della Germania. Augusta.

Augustaritum - Città della Gallia. Limoges.

Augustobona - Città della Gallia. Troyes.

Augustodunum - Città della Gallia. Capitale degli Haedui. Autun.

Augustodurum - Città della Gallia. Bayeux.

Augustonemetum - Città della Gallia. Capitale degli Arverni. Clermont-Ferrand.

Augustoritum - Città della Gallia Celtica. Capitale dei Lemovices. Limoges.

Autricum - Città della Gallia Celtica. Abitata dai Carnuti. Chartres.

Aureliani - Città della Gallia. Orléans.

Avaricum - Città della Gallia Celtica. Capitale dei Bituriges Cubi. Bourges.

Aventicum - Città della Gallia. Avenches.

Axona - Fiume. Aisne.

Basilia - Città. Basilea. Basel. Bâle.

Bibracte - Città della Gallia. Capitale degli Haedui. Mont-Beuvray?. Sostituita da Augustodunum.

Bituriges - Città della Gallia Celtica. Capitale dei Bituriges Cubi. Bourges. Vedi Avaricum.

Bonna - Città della Germania . Bonn.

Borbetomagus - Città della Germania. Worms.

Bratuspantium - Città della Gallia Belgica. Capitale dei Bellovaci. Beauvais?

Brigantio - Città della Gallia. Briançon.

Burdigala - Città e porto della Aquitania. Bordeaux.

Cabillonum - Città. Chalon-sur-Saône.

Caesarodunum - Città della Gallia. Tours.

Camulodunum - Città della Britannia. Fondata dai Catuvellauni nel territorio dei Trinovantes. Lexden, presso Colchester.

Cantium - Regione della Britannia. Kent.

Calleva Atrebatum - Città della Britannia. Capitale degli Atrebates. Silchester.

Carcaso - Città della Gallia Narbonensis. Carcassonne.

Cenabum Carnutum - Città della Gallia Celtica. Capitale dei Carnuti. Orléans. Il nome attuale deriva da quello dell'imperatore Aureliano.

Cenabum Aureliani - Città. Vedi Cenabum Carnutum.

Colonia Agrippinensium - Città nel territorio degli Ubii. Colonia. Köln.

Colonia Ulpia Traiana - Città della Germania. Xanten.

Condate Redonum - Città della Gallia Celtica. Capitale dei Redones. Rennes.

Confluentes - Città della Germania. Coblenza. Koblenz.

Darioritum - Città della Gallia. Capitale dei Veneti. Vannes.

Divodurum - Città della Gallia. Metz.

Divona - Città della Gallia. Capitale dei Cadurci. Cahors.

Druentia - Città della Gallia. Durance.

Durcortorum - Città della Gallia belgica. Capitale dei Remi. Reims.

Elavier - Fiume. Allier.

Excingomagus - Città della Gallia. Exilles.

Forum Iulii - Città e porto della Gallia Narbonense. Nel 50 a.C. venne fondata da Giulio Cesare. Fréjus.

Gallia Cisalpina - Provincia romana. Italia settentrionale (Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia, Trentino, Istria).

Gallia Narbonensis - Provincia romana. Gallia meridionale. Provence.

Garumna - Fiume. Garonna. Garonne.

Geneva - Città della Gallia Narbonense. Abitata dagli Allobroges. Ginevra. Genève.

Genua - Città della Gallia Cisalpina. Genova.

Gergovia - Città della Gallia Celtica. Capitale degli Arverni. Venne sostituita da Augustonenemetum (odierna Clermont-Ferrand).

Gorgobina - Città della Gallia Celtica. Abitata dai Boi.

Iuliobona - Città della Gallia Celtica. Lillebonne.

Iuliomagus Andecavorum - Città della Gallia Celtica. Angers.

Lemannus Lacus - Lago. Lago di Ginevra. Lac Léman.

Liger - Fiume. Loira. Loire.

Limonum - Città della Gallia Celtica. Poitiers.

Lingones - Città della Gallia Celtica. Langres.

Lugdunum - Città della Gallia. Fondata nel 43 a.C. da Lucius Munatius Plancus. Lione. Vi nacque l'imperatore Claudio.

Lutetia Parisiorum - Città della Gallia Celtica. Parigi. Paris.

Massalia - Città greca. Marsiglia. Marseille.

Matrona - Fiume. Marna. Marne.

Mediolanum - Città della Gallia Cisalpina. Milano.

Mediolanum Santonum - Città della Gallia Celtica. Capitale dei Santoni.

Mogontiacum - Città della Germania. Magonza. Mainz.

Mosa - Fiume. Mosa. Meuse.

Narbo Martius - Città della Gallia Narbonense. Narbona. Narbonne.

Nemausus - Città della Gallia Narbonense. Nîmes.

Nicaea - Città della Gallia Cisalpina. Nizza. Nice.

Noviodunum - Città della Gallia Belgica. Capitale dei Suessiones. Trasferita ad Augusta Suessionum sull'Axona. Soissons.

Noviodunum - Città della Gallia Celtica. Abitata dai Bituriges. Sancerre,

Noviodunum - Città della Helvetia. Nyon.

Noviodunum - Città della Gallia Celtica. Abitata dagli Haedui. Nevers.

Noviomagus - Città. Capitale dei Batavi. Nimega. Nijmegen.

Noviomagus - Città della Germania. Vedi Augusta Nemetum. Spira. Speyer.

Noviomagus Regesium - Città della Britannia. Chichester.

Octoduros - Città del Vallese. Capitale dei Veragri. Forum Claudii Vallensium. Martigny.

Petrocorii - Città della Gallia. Périgeux.

Portus Itius - Porto sul Canale della Manica. Punto di partenza verso la Britannia. Boulogne? Wissant?

Portus Namnetum - Città della Gallia. Nantes.

Pyrenaei - Monti. Pirenei.

Raurica - Città della Helvetia. Fondata nel 43 a.C. da Lucius Munatius Plancus. Basilea.

Rhenus - Fiume. Reno. Rhin.

Rhodanus - Fiume. Rodano. Rhône.

Rigomagus - Città della Germania. Remagen.

Rotomagus - Città della Gallia. Rouen.

Sabis - Fiume. Sambre o Selle.

Samarobriva - Città. Capitale degli Ambiani. "Ponte sulla Samara". Amiens.

Samara - Fiume. Somme.

Segontium - Città della Britannia. Caernarvon.

Sequana - Fiume. Senna. Seine.

Sion - Città del Vallese. Capitale dei Seduni.

Sotium - Città dell'Aquitania. Capitale dei Sotiati.

Tamesis - Fiume della Britannia. Tamigi.

Tolosa - Città della Gallia Narbonense. Tolosa. Toulouse.

Turicum - Città. Zurigo. Zürich.

Turones - Città della Gallia. Tours. Vedi Caesarodunum.

Uxellodunum - Città della Gallia. Puy d'Issoloud.

Vellaunodunum - Città della Gallia Celtica.

Venta Belgarum - Città della Britannia. Capitale dei Belgae. Winchester, Hampshire.

Verulamium - Città della Britannia. Capitale dei Catuvellauni. St. Albans.

Vienna - Città della Gallia Narbonense. Capitale degli Allobroges. Vienne.

Vindonissa - Città della Svizzera. Windish. Non lontano da Zurigo.

 


Nomi di popoli

Abricantui - Popolo celta. Armorica.

Allobroges - Popolo celta.

Ambiani - Popolo celta. Gallia Belgica.

Ambibarii - Popolo celta.

Ambiliati - Popolo celta.

Ambivareti - Popolo celta.

Ancalites- Popolo celta. Britannia.

Andes - Popolo celta.

Arverni - Popolo celta.

Atrebates - Popolo celta. Gallia Belgica.

Atrebates - Popolo celta. Britannia. Capitale Calleva Atrebatum. Silchester.

Atuatuci - Popolo celta. Gallia Belgica.

Aulerci - Popolo celta. Armorica.

Aulerci Eburovices - Popolo celta. Armorica.

Aulerci Diablintes - Popolo celta. Armorica.

Ausci - Popolo celta. Aquitania.

Batavi - Popolo germanico.

Belgae - Popolo celta. Britannia. Capitale Venta Belgarum.

Bellovaci - Popolo celta. Gallia Belgica.

Bibroci - Popolo celta. Britannia.

Bigerriones - Popolo celta. Aquitania.

Bituriges Cubi - Popolo celta.

Bituriges Vivisci - Popolo celta.

Blannovii - Popolo celta.

Boi - Popolo celta.

Brannovici - Popolo celta.

Britanni - Popolo celta.

Cadurci - Popolo celta. Gallia Celtica.

Caleti - Popolo celta. Gallia Belgica.

Carnutes - Popolo celta.

Cassi - Popolo celta. Britannia.

Catuvellauni - Popolo celta. Britannia. Capitale Verulamium.

Cenimagni - Popolo celta. Britannia.

Cenomani - Popolo celta.

Ceresi - Popolo celta. Gallia Belgica.

Cimbri - Popolo germanico.

Cocosates - Popolo celta. Aquitania.

Condrusi - Popolo germanico. Gallia Belgica.

Coriosolites - Popolo celta. Armorica.

Eburones - Popolo celta. Gallia Belgica.

Eleuteti - Popolo celta.

Elusati - Popolo celta. Aquitania.

Eudosii - Popolo germanico. Sedusi.

Esuvii - Popolo celta.

Gabali - Popolo celta. Gallia Celtica.

Garunni - Popolo celta. Aquitania.

Gates - Popolo celta. Aquitania.

Haedui - Popolo celta. Edui.

Harudi - Popolo germanico. Arudi.

Helvetii - Popolo celta. Elvezi.

Latovici - Popolo celta.

Lemovices - Popolo celta. Capitale in età imperiale Augustoritum. Limoges.

Lexovii - Popolo celta. Noviomagus Lexiovorum. Lisieux.

Lingones - Popolo celta. Abitanti nel terriorio dell'odierna Langres.

Mandubii - Popolo celta. Aveva per capitale Alesia.

Marcomanni - Popolo germanico.

Mediomatrici - Popolo celta. Gallia Belgica.

Meldi - Popolo celta.

Menapii - Popolo celta. Gallia Belgica. Abitanti del Brabante.

Morini - Popolo celta. Gallia Belgica.

Nantuates - Popolo celta.

Nemetes - Popolo celta. Abitanti nel territorio dell'odierna Speier.

Namnetes - Popolo celta. Armorica. Nantes.

Nervii - Popolo celta. Gallia Belgica.

Nitiobroges - Popolo celta. Gallia Celtica.

Osismii - Popolo celta. Armorica.

Parisii - Popolo celta. Gallia.

Parisii - Popolo celta. Britannia. Abitanti nell'attuale Yorkshire.

Pemani - Popolo celta. Gallia Belgica.

Petrocorii - Popolo celta.

Pictones - Popolo celta. Poitou.

Ptianii - Popolo celta. Aquitania.

Rauraci seu Raurici - Popolo celta.

Redones - Popolo celta.

Remi - Popolo celta. Gallia Belgica.

Ruteni - Popolo celta. Gallia Celtica.

Santoni seu Santones - Popolo celta.

Seduni - Popolo celta.

Segni - Popolo germanico. Gallia Belgica.

Segontiaci - Popolo celta. Britannia. Esisteva una città di nome Segontium (Caernarvon, nel Galles).

Segusiavi - Popolo celta.

Sequani - Popolo celta.

Sibuzates - Popolo celta. Aquitania.

Sotiati - Popolo celta. Aquitania.

Suebi - Popolo germanico. Svevi.

Suessiones - Popolo celta. Gallia Belgica.

Sugambri - Popolo germanico.

Tarbelli - Popolo celta. Aquitania.

Tarusati - Popolo celta. Aquitania.

Tectosages - Popolo celta.

Tenctheri - Popolo germanico.

Teutoni - Popolo germanico.

Tigurini - Popolo celta.

Treveri - Popolo celta misto con elementi germanici.

Triboci - Popolo germanico.

Trinovantes - Popolo celta della Britannia.

Tulingi - Popolo celta.

Tungri - Popolo celta. Gallia Belgica. Abitanti nel territorio dell'odierna Tongres, Tongeren.

Turoni - Popolo celta.

Ubii - Popolo germanico.

Unelli - Popolo celta. Vedi Venelli. Armorica.

Usipetes - Popolo germanico.

Vangiones - Popolo germanico. Abitanti nel territorio dell'odierna Worms.

Vellavii - Popolo celta.

Veragri - Popolo celta.

Venelli - Popolo celta. Vedi Unelli. Armorica.

Veliocassi - Popolo celta. Gallia Belgica.

Veneti - Popolo celta. Armorica.

Viromandui - Popolo celta. Gallia Belgica.

Vocati - Popolo celta. Aquitania.

Vocontii - Popolo celta.

Volci Arecomici - Popolo celta.

 


Nomi di persone

Accius - Ambasciatore dei Remi.

Acco - Capo della fazione antiromana dei Senones.

Adiatuanos - Capo dei Sotiates.

Ambiorix - Capo degli Eburones.

Andecomborius- Ambasciatore dei Remi.

Ariovistus - Generale germanico della tribù degli Svevi.

Boduognatus - Generale dei Nervi.

Camulogenus - Generale dei Parisii.

Carvilius - Uno dei quattro re del Cantium.

Cassivellaunus - Capo dei Britanni.

Catuvolcus - Capo degli Eburones.

Cavarillus - Nobile eduo. Capo della fanteria.

Cavarinus - Re dei Senones. Amico dei Romani.

Celtillus - Capo degli Arverni. Padre di Vercingetorix.

Cingetorix - Capo della fazione filo-romana dei Treveri.

Cingetorix - Uno dei quattro re del Cantium.

Commius - Capo degli Atrebates. Inizialmente filoromano, poi passò nel partito avverso.

Conconnetodumnus - Capo dei Carnutes. Antiromano.

Convictolitavis - Capo degli Haedui. Antiromano.

Cotus - Capo degli Haedui. Rivale di Convictolitavis.

Decimus Iunius Brutus Albinus - Legato di Cesare. Sarà uno dei congiurati che uccideranno Cesare.

Diviciacus - Capo della fazione filo-romana degli Edui. Fratello di Dumnorix.

Dumnorix - Capo della fazione antiromana degli Edui. Fratello di Diviciacus.

Eporedorix - Nobile eduo. Inizialmente amico di Cesare, poi antiromano.

Eporedorix - Generale eduo antiromano. Fratello di Vercingetorix.

Gaius Antistius Reginus - Legato di Cesare.

Gaius Caninius Rebilus - Legato di Cesare.

Gaius Fabius - Legato di Cesare.

Gaius Trebonius - Legato di Cesare.

Gaius Valerius Domitianus - Figlio di Caburus. Comandante degli Helvii.

Gaius Valerius Procillus - Ambasciatore di Cesare presso Ariovisto. Figlio di Gaio Valerio Carburo, divenuto cittadino romano per concessione di Gaio Valerio Flacco.

Gaius Volcacius Tullus - Ufficiale di Cesare.

Gneus Pompeius - Triumviro.

Gutruatus - Capo dei Carnutes. Antiromano.

Indutiomarus - Capo della fazione antiromana dei Treveri.

Litaviccus - Generale degli Haedui. Antiromano.

Lucius Arunculeius Cotta - Legato di Cesare.

Lucius Minucius Basilus - Ufficiale di Cesare.

Lucius Munatius Plancus - Legato di Cesare. Appoggiò i congiurati del 44.

Lucius Roscius Fabatus - Legato di Cesare.

Lucterius - Generale di Vercingetorix. Cadurco.

Mandubracius - Figlio del re dei Trinovantes.

Marcus Iunius Silanus- Legato di Cesare.

Marcus Licinius Crassus - Questore di Cesare. Figlio maggiore del triumviro Marcus Licinius Crassus.

Marcus Maecius - Ambasciatore di Cesare presso Ariovisto. Legato da vincolo di ospitalità con Ariovisto.

Marcus Trebonius Gallus - Ufficiale di Cesare.

Moristagus - Re dei Senones. Fratello di Cavarinus.

Publius Crassus - Legato di Cesare. Figlio del triumviro Marcus Licinius Crassus. Morirà con il padre combattendo in Mesopotamia.

Publius Sulpicius Rufus - Legato di Cesare.

Quintus Atrius - Ufficiale di Cesare.

Quintus Cicero - Legato di Cesare. Fratello di Marcus Tullius Cicero. Sarà suo avversario nella guerra civile con Pompeo. Approverà l'assassinio di Cesare.

Quintus Pedius - Legato di Cesare.

Quintus Titurius Sabinus - Legato di Cesare.

Quintus Velanius - Ufficiale di Cesare.

Sedullus - Capo dei Lemovices.

Segovax - Uno dei quattro re del Cantium.

Servius Galba - Legato di Cesare.

Tasgetius - Re dei Carnutes.

Taximagulus - Uno dei quattro re del Cantium.

Titus Labienus - Legato di Cesare. Sarà suo avversario nella guerra civile con Pompeo.

Titus Sextius - Legato di Cesare.

Titurius Sabinus - Legato di Cesare.

Titus Sillius - Ufficiale di Cesare.

Titus Terrasidius - Ufficiale di Cesare.

Valetiacus - Capo degli Haedui. Padre di Cotus.

Vercassivellaunus - Nobile arverno. Cugino di Vercingetorix.

Viridomarus - Nobile eduo.

Viridovix - Capo dei Venelli.

Vortico - Nobile dei Nervii. Amico dei Romani.


Sistemi di misura

 

1 miliarum spatium = 1,479 Km

1 passus = 1,479 metri

1 pes = 29,6 centimetri

1 digitus = 1,84 centimetri

 

Miglia
KM
1 1,479
2 2,958
3 4,437
4 5,916
5 7,395
6 8,874
7 10,353
8 11,832
9 13,311
10 14,79

 

Passi
Metri
1 1,479
10 14,79
100 147,9
200 295,8
300 443,7
400 591,6
500 739,5
600 887,4
700 1035,3
800 1183,2
900 1331,1
1000 1479

 

 


Riferimenti bibliografici:

Caio Velleio Patercolo

Storia romana

Rizzoli

Cassio Dione

Storia romana

Rizzoli

Floro

Epitome di storia romana

Rusconi

Giulio Cesare

De bello gallico

Bompiani

Giulio Cesare

Le guerre in Gallia

Mondadori

Giulio Cesare

La guerra gallica

Einaudi

Plutarco

Vite parallele

Mondadori

Strabone

Geografia - Iberia e Gallia (libri III e IV)

Rizzoli

Svetonio

Vite dei Cesari

Rizzoli

 

Canfora L.

Giulio Cesare - Il dittatore democratico

Laterza

Carcopino J.

Giulio Cesare

Rusconi

Ellis P. B.

L'impero dei Celti

Piemme

Jehne M.

Giulio Cesare

Il Mulino

Michelet J.

Storia di Roma

Rusconi

Mommsen Th.

Storia di Roma antica

Sansoni

Mommsen Th.

Le Provincie romane - Da Cesare a Diocleziano

Sansoni

Piganiol A.

Le conquiste dei Romani

EST

Scullard H. H.

Storia del mondo romano

Rizzoli

Zecchini G.

Vercingetorige

Laterza

 
PRIMA PAGINASTORIAINIZIO PAGINA

 


MAAT FORUM


MAAT
CONOSCERE LA STORIA PER CREARE IL FUTURO
TO KNOW THE HISTORY TO CREATE THE FUTURE