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GIULIO CESARE IN GALLIA

(anni 56 e 55 a.C.)

 

 

Di Cesare fu scritto:

"Così egli operò e creò, come mai nessun altro mortale prima e dopo di lui, e come operatore e creatore Cesare vive ancora, dopo tanti secoli, nel pensiero delle nazioni, il primo e veramente unico imperatore" (Th. Mommsen, Storia di Roma antica - Libro V - Cap. XI)

 

Giulio Cesare

LocalitÓ: Gallia

Epoca: 56 e 55 a.C.

Tutte le date, se non altrimenti indicato, sono da intendersi avanti Cristo.


 

MAPPA DELLA GALLIA NEL I SECOLO A.C.

 

 

In corsivo i nomi dei popoli.

In grassetto i nomi delle città.

In verde i nomi dei fiumi.

In marrone i nomi dei monti.

In rosso i territori dei Romani.

In azzurro i territori dei Celti.

In viola i territori dei Germani.


INDICE

 

 

Inverno 57-56 - Nelle Alpi Pennine

Anno 56 - Sulla costa del nord e in Aquitania

 

Anno 55 - Usipetes e Tenctheri

Anno 55 - Ponte sul Reno

Anno 55 (agosto-settembre) - In Britannia

 

Nomi di luoghi

Nomi di popoli

Nomi di persone

Sistemi di misura


Rinvii

Per un inquadramento generale della situazione in Gallia

Per un inquadramento generale della situazione a Roma

Per gli avvenimenti in Gallia nell'anno 58 a.C.

Per gli avvenimenti in Gallia nell'anno 57 a.C.

Per gli avvenimenti in Gallia nell'anno 54 a.C.

Per gli avvenimenti in Gallia nell'anno 53 a.C.

Per gli avvenimenti in Gallia nell'anno 52 a.C.


 

Inverno 57-56 - Nelle Alpi Pennine

 

 

Missione di Servio Galba nelle Alpi

All'inizio dell'inverno, prima di partire per l'Italia, Cesare affidò a Servio Galba il compito di rendere sicuro il passaggio delle Alpi attraverso il Gran San Bernardo (Alpis Poenina) nella zona dell'odierno Vallese.

Galba ebbe a disposizione la XII legione e parte della cavalleria.

Il territorio interessato era compreso tra il lago Lemano e le Alpi.

Vi abitavano tre popoli celtici: i Nantuates, i Veragri e i Seduni.

I Nantuates confinavano con gli Allobroges, e con gli Helvetii. Erano i più vicini al lago Lemano.

I Veragri abitavano lungo il Rodano e avevano la loro capitale a Octoduros, che divenne in seguito Forum Claudii Vallensium, odierna Martigny.

I Seduni abitavano più a monte. La odierna città di Sion, in francese, e Sitten, in tedesco, ricorda il loro nome.

Gli abitanti della valle obbligavano i viaggiatori a pagare dei pedaggi e molto spesso li depredavano.

 

Le operazioni militari

In breve tempo Galba sottomise tutti gli abitanti della valle, ottenne degli ostaggi e concluse la pace.

Per il periodo invernale lascò due coorti nel paese dei Nantuates e con il resto delle truppe si stabilì a Octoduros.

All'improvviso i Veragri e i Seduni, contravvenendo ai patti, insorsero circondando la legione di Octoduros.

Galba riuscì a sconfiggere gli assedianti e poi a portare in salvo la legione presso il paese degli Allobroges, facente parte della Provincia Narbonensis.

Non si hanno notizie di ulteriori operazioni nella zona del Vallese.

 


 

Anno 56 - Sulla costa del nord e in Aquitania

 

 

La rivolta dei Veneti

Publio Crasso con la VII legione aveva posto i quartieri d'inverno nel paese degli Andi.

Allo scopo di raccogliere rifornimenti per la legione inviò Titus Terrasidius presso gli Esuvii, Marcus Trebonius Gallus presso i Coriosolites, Quintus Velanius e Titus Sillius presso i Veneti.

I Veneti avevano una potente flotta e controllavano gli scambi commerciali tra la Gallia e la Britannia, ricavando ingenti pedaggi dai mercanti. La presenza dei Romani nell'area diminuiva il loro monopolio marittimo.

I Veneti decisero di trattenere Quintus Velanius e Titus Sillius allo scopo di scambiarli con gli ostaggi che avevano dato a Publius Crassus nell'autunno del 57. In pratica rifiutavano l'accordo con Roma, firmato nel 58, e rivendicavano il completo controllo sui collegamenti marittimi con la Britannia.

L'esempio dei Veneti venne seguito dagli Esuvii e dai Coriosolites, che imprigionarono Titus Terrasidius e Marcus Trebonius Gallus.

In breve tempo si formò una Lega dei popoli sul mare con la partecipazione anche di Osismi, Lexovii, Namnetes, Ambiliati, Morini, Aulerci Diablintes e Menapii. Truppe ausiliarie vennero inviate anche dalla Britannia.

 

La reazione di Cesare

Cesare, informato da Publius Crassus della rivolta che si stava diffondendo, ordinò l'allestimento di una flotta per poter affrontare sul mare le popolazioni rivierasche e contemporaneamente ordinò alle truppe di porre sotto maggior controllo l'intero territorio della Gallia.

Titus Labienus con la cavalleria venne inviato nel paese dei Treveri, al confine con i Germani, per impedire che questi potessero superare il Reno. A Labienus venne anche affidato il compito di consolidare l'alleanza con le popolazioni del centro della Gallia, in particolare con i Remi.

Publius Crassus si recò in Aquitania con dodici coorti per impedire che soccorsi ai Veneti arrivassero dal sud della Gallia.

Quintus Titurius Sabinus con tre legioni giunse nei territori dei Venelli, dei Coriosolites e dei Lexovii per impedire che si unissero ai Veneti.

A Decimus Iunius Brutus Albinus venne affidata la flotta mista romana e gallica, allestita con l'aiuto dei Pictones e dei Santones.

Con le legioni rimanenti Cesare si diresse verso il territorio dei Veneti.

 

La operazioni militari contro i Veneti

Nonostante alcuni successi sulla terraferma risultò impossibile conquistare stabilmente le città costiere che erano isolate su dei promontori e difese lato terra da lagune che l'alta marea riempiva regolarmente.

Inoltre la flotta dei Veneti era molto potente e perfettamente adeguata all'ambiente, mentre le navi romane mal si adattavano all'Atlantico.

Le navi romane erano a remi e molto basse, mentre quelle venete erano a vela e molto alte.

L'unico modo per attaccare le navi venete risultò essere quello di tagliare le sartie, riducendone o annullandone la capacità di manovra. In tal modo riusciva facile ai Romani effettuare l'abbordaggio e combattere come sulla terraferma.

Con questa tattica in una sola battaglia navale la flotta veneta venne distrutta.

Cesare, contrariamente a quanto era solito, volle dare un esempio e ridusse in schiavitù i ribelli.

 

La operazioni militari contro i Venelli

Mentre Cesare affrontava i Veneti, Titurius Sabinus con tre legioni si trovava nel paese dei Venelli. Capo dei Venelli era Viridovix. A lui si unirono gli Aulerci Eburovices e i Lexovii.

I Venelli attaccarono il campo romano, ma furono sconfitti. I loro alleati furono pronti a sottomettersi a Titurius.

 

La operazioni militari in Aquitania - Sotiati

Publius Crassus, dopo avere aggiunto alle dodici coorti le truppe ausiliarie e la cavalleria, entrò nel territorio dei Sotiati in Aquitania.

Vinti in battaglia, i Sotiati iniziarono la trattavia per la resa. Mentre la loro capitale Sotium veniva consegnata ai Romani, Adiatuanos, capo dei Sotiati, tentò una disperata sortita ma venne ancora una volta sconfitto.

 

La operazioni militari in Aquitania - Vocati e Tarusati

I Vocati e i Tarusati alla notizia dell'avanzata romana schierarono il loro esercito. Publius Crassus vinse di nuovo e la lega aquitanica si sciolse.

Tarbelli, Bigerriones, Ptianii, Vocates, Tarusates, Elusati, Gates, Ausci, Garunni, Sibuzates, Cocosates inviarono ambasciatori per chiedere la pace.

 

La operazioni militari contro i Morini e i Menapii

Nel nord della Gallia rimanevano in armi solo i Morini e i Messapii. Cesare si diresse nel loro territorio. Ma questa volta i Galli si ritirarono nei boschi e non affrontarono le legioni.

Cesare li circondò e cominciò le operazioni di rastrellamento nei boschi, ma il maltempo impedì la prosecuzione delle operazioni militari.

 

Quartieri invernali

I quartieri invernali vennero posti nel territorio degli Aulerci, dei Lexovii e nelle altre zone dove si era combattuto.

Cesare rientrò in Italia.

 


 

Anno 55 - Usipetes e Tenctheri

 

 

 

Usipetes e Tenctheri contro i Menapii

Due popoli germanici, gli Usipetes e i Tenctheri, vennero cacciati dalle loro terre da un altro popolo germanico: i Suebi.

Cercando una terra dove vivere arrivarono sulle sponde del Reno dove abitava una popolazione gallica: i Menapii.

I Germani costrinsero i Menapii ad abbandonare i territori sulla riva destra del Reno e poi cominciarono ad impossessarsi anche delle terre sulla riva sinistra.

Alcuni Galli videro positivamente l'arrivo dell'esercito germanico pensando di poterlo usare contro i Romani.

E' stata anche avanzata l'ipotesi che i Menapii, ancora in guerra con i Romani, avessero chiamato i Germani come loro alleati, ma che poi la situazione fosse sfuggita al loro controllo.

Intanto i Germani invasero anche il territorio degli Eburones e dei Condrusii, clienti dei Treveri.

 

La reazione di Cesare

Cesare, avuta notizia dell'avanzata dei Germani, riunì le legioni, convocò i capi dei Galli e richiese il loro sostegno per respingere gli invasori oltre il Reno. Ottenne l'appoggio logistico e la cavalleria gallica.

 

Trattative

Vennero avviate trattative con i Germani. Cesare propose che abbandonassero il territorio gallico e si stabilissero vicino agli Ubii, anch'essi in guerra con i Suebi. Insieme avrebbero avuto maggiori probabilità di resistere.

I Germani cercarono di prolungare le trattative in quanto attendevano il ritorno del grosso della cavalleria che era stata inviata al di là della Mosa a raccogliere vettovaglie.

 

Le operazioni militari

La cavalleria gallica, circa cinquemila uomini, venne all'improvviso attaccata e messa in rotta da ottocento cavalieri germanici. Si ripeteva l'episodio sospetto di Dumnorige, i cui quattromila cavalieri erano stati sconfitti da cinquecento Elvezi.

Il giorno dopo i Germani chiesero scusa per l'incidente e tentarono di riprendere la trattativa.

Cesare ordinò di trattenere gli ambasciatori germanici e schierò l'esercito.

Poi attaccò e travolse gli Usipetes e i Tenctheri. I superstiti, raggiunto il Reno, si posero in salvo sulla riva destra.

La cavalleria degli Usipetes e dei Tenctheri, che non aveva potuto prendere parte alla battaglia, attraversò il Reno ed entrò nel paese dei Sugambri, con i quali concluse una alleanza.

Cesare chiese ai Sugambri la consegna degli Usipetes e dei Tenctheri. I Sugambri rifiutarono.


 

Anno 55 - Ponte sul Reno

 

 

Richiesta d'aiuto degli Ubii

Gli Ubii, che non riuscivano più a contrastare l'avanzata dei Suebi, chiesero a Cesare di accorrere in loro aiuto sulla riva destra del Reno.

 

Il ponte

Cesare, in dieci giorni, fece costruire un ponte per entrare nel territorio degli Ubii. Non si conosce l'ubicazione esatta del ponte, ma si ritiene che sia stato costruito nel tratto del Reno compreso tra Coblenza e Bonn.

Attraversato il Reno Cesare si diresse a nord per entrare nel territorio dei Sugambri, che non accettarono battaglia, e si ritirarono nei boschi.

Anche i Suebi si ritirarono allentando la pressione sugli Ubii.

La dimostrazione di forza aveva ottenuto il suo effetto.

 

Ritorno

Dopo diciotto giorni di permanenza in territorio germanico, Cesare riattraversò il ponte e diede ordine di tagliarlo.

 


 

Anno 55 (agosto-settembre) - In Britannia

 

 

Verso la Britannia

Durante le guerre galliche molti aiuti alla fazione anti-romana erano arrivati dalla Britannia, terra scarsamente conosciuta dai Romani.

Cesare decise di portare le sue truppe in Britannia in missione esplorativa.

Le truppe vennero raccolte nel territorio dei Morini, che era il più vicino alla Britannia. I Morini, che l'anno precedente erano stati in guerra contro Roma, mandarono ambasciatori a chiedere la pace. Cesare la concesse.

Venne adunata la flotta che l'anno precedente era stata utilizzata contro i Veneti, e ad essa vennero aggiunte molte navi dei paesi rivieraschi.

Ottanta navi da carico furono usate per il trasporto di due legioni, la VII e la X.

Diciotto navi da carico furono destinate ai cavalieri.

Le truppe rimanenti furono affidate a Titurius Sabinus e a Lucius Arunculeius Cotta per sottomettere i Menapii e quella parte di Morini che non avevano inviato ambasciatori.

A Publius Sulpicius Rufus venne dato il compito di mantenere il controllo del porto.

 

Lo sbarco

Il 27 agosto la flotta partì verso mezzanotte. Alle nove del mattino le prime navi raggiunsero le coste della Britannia. Verso le tre del pomeriggio tutta la flotta era riunita, ad eccezione della cavalleria.

Venne ricercata una spiaggia dove sbarcare. L'esercito britannico arrivò a contrastare lo sbarco.

Le navi da guerra fornirono la copertura. I marinai con armi da getto, fionde, archi, balestre costrinsero i Britanni ad allontanarsi, anche se di poco, dalla spiaggia, in modo che i legionari potessero immergersi in acqua e raggiungere la riva.

Appena costituita una testa di ponte, i legionari si disposero nel consueto ordine e sconfissero i Britanni.

Al campo di Cesare arrivarono ambasciatori a richiedere la pace.

 

La tempesta

Il 31 agosto si concludeva malamente il viaggio della cavalleria, la cui flotta, dopo diverse traversie, era costretta a riprendere il largo di notte verso il continente.

Nella stessa notte una tempesta distruggeva gran parte della flotta di Cesare.

Rifornimenti e materiali andarono perduti.

 

I Britanni assediano il campo romano

I Britanni vennero a sapere che i Romani erano senza cavalleria, senza navi e senza frumento. Inoltre scoprirono che i legionari non erano più di diecimila.

L'esercito britannico riprese vigore e attaccò i legionari della VII che erano andati alla ricerca di frumento. Cesare intervenne e riuscì a porre in salvo le sue truppe.

I Britanni posero l'assedio al campo romano, ma Cesare portò i legionari all'assalto e disperse le truppe britanniche.

 

Trattative

Vennero avviate trattative.

Approssimandosi l'equinozio di autunno, Cesare rischiava di rimanere in Britannia per tutto l'inverno.

 

Ritorno in Gallia

I Britanni promisero un numero elevato di ostaggi, Cesare accettò la proposta e ritornò in Gallia.

Due navi con trecento uomini approdarono distanti dal resto della flotta. I Morini li attaccarono. Cesare mandò la cavalleria che mise in fuga gli attaccanti.

Il giorno dopo Titus Labienus catturò i Morini ribelli.

Intanto Quintus Titurius e Lucius Cotta avevano compiuto la loro missione tra i Menapii, che ancora una volta si erano rifugiati nei boschi.

 

Quartieri d'inverno 55-54

I quartieri invernali vennero stabiliti nella Gallia Belgica.

Due sole città inviarono dalla Britannia gli ostaggi.

Il Senato romano decretò venti giorni di ringraziamento agli dèi.

 


Nomi di luoghi

 

Agedincum Senonum - Città della Gallia Celtica. Abitata dai Senones. Sens.

Albingaunum - Città. Albenga.

Albintimilium - Città. Ventimiglia.

Alesia - Città della Gallia Celtica. Alise-Sainte-Reine. Capitale dei Mandubi.

Alpis Cottia - Monte. Monginevro. Alpi Cozie. Alpes Cottiennes.

Alpis Poenina - Monte. Gran San Bernardo. Alpi Pennine. Tra il Piemonte e il Vallese.

Aquae Sextiae - Città della Gallia Narbonese. Aix-en-Provence. Nel 102 a.C. il generale romano Mario vi sconfisse i Teutoni che tentavano di invadere l'Italia.

Aquae Tarbellicae - Città della Aquitania. Dax.

Arausio - Città. Orange.

Arar - Fiume. Saona. Saône.

Arduenna - Foresta. Ardenne.

Arelate - Città della Gallia Narbonense. Arles.

Argentorate - Città. Strasburgo. Strasbourg.

Armorica - Nord-ovest della Gallia.

Argentomagus - Città della Gallia Celtica. Argenton-Saint-Marcel.

Atuatuca - Città della Gallia Belgica. Tongres. Tongeren.

Augusta Nemetum - Città. Vedi Noviomagus. Spira. Speyer.

Augusta Rauricorum - Città della Helvetia. Vedi Raurica.

Augusta Taurinorum - Città della Gallia Cisalpina. Fondata nel 28 a.C. dall'imperatore Augusto su un precedente insediamento dei Galli Taurini. Torino.

Augusta Treverorum - Città. Treviri. Trier.

Augusta Vindelicorum o Vindelicum - Città della Germania. Augusta.

Augustaritum - Città della Gallia. Limoges.

Augustobona - Città della Gallia. Troyes.

Augustodunum - Città della Gallia. Capitale degli Haedui. Autun.

Augustodurum - Città della Gallia. Bayeux.

Augustonemetum - Città della Gallia. Capitale degli Arverni. Clermont-Ferrand.

Augustoritum - Città della Gallia Celtica. Capitale dei Lemovices. Limoges.

Autricum - Città della Gallia Celtica. Abitata dai Carnuti. Chartres.

Aureliani - Città della Gallia. Orléans.

Avaricum - Città della Gallia Celtica. Capitale dei Bituriges Cubi. Bourges.

Aventicum - Città della Gallia. Avenches.

Axona - Fiume. Aisne.

Basilia - Città. Basilea. Basel. Bâle.

Bibracte - Città della Gallia. Capitale degli Haedui. Mont-Beuvray?. Sostituita da Augustodunum.

Bituriges - Città della Gallia Celtica. Capitale dei Bituriges Cubi. Bourges. Vedi Avaricum.

Bonna - Città della Germania . Bonn.

Borbetomagus - Città della Germania. Worms.

Bratuspantium - Città della Gallia Belgica. Capitale dei Bellovaci. Beauvais?

Brigantio - Città della Gallia. Briançon.

Burdigala - Città e porto della Aquitania. Bordeaux.

Cabillonum - Città. Chalon-sur-Saône.

Caesarodunum - Città della Gallia. Tours.

Camulodunum - Città della Britannia. Fondata dai Catuvellauni nel territorio dei Trinovantes. Lexden, presso Colchester.

Cantium - Regione della Britannia. Kent.

Calleva Atrebatum - Città della Britannia. Capitale degli Atrebates. Silchester.

Carcaso - Città della Gallia Narbonensis. Carcassonne.

Cenabum Carnutum - Città della Gallia Celtica. Capitale dei Carnuti. Orléans. Il nome attuale deriva da quello dell'imperatore Aureliano.

Cenabum Aureliani - Città. Vedi Cenabum Carnutum.

Colonia Agrippinensium - Città nel territorio degli Ubii. Colonia. Köln.

Colonia Ulpia Traiana - Città della Germania. Xanten.

Condate Redonum - Città della Gallia Celtica. Capitale dei Redones. Rennes.

Confluentes - Città della Germania. Coblenza. Koblenz.

Darioritum - Città della Gallia. Capitale dei Veneti. Vannes.

Divodurum - Città della Gallia. Metz.

Divona - Città della Gallia. Capitale dei Cadurci. Cahors.

Druentia - Città della Gallia. Durance.

Durcortorum - Città della Gallia belgica. Capitale dei Remi. Reims.

Elavier - Fiume. Allier.

Excingomagus - Città della Gallia. Exilles.

Forum Iulii - Città e porto della Gallia Narbonense. Nel 50 a.C. venne fondata da Giulio Cesare. Fréjus.

Gallia Cisalpina - Provincia romana. Italia settentrionale (Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia, Trentino, Istria).

Gallia Narbonensis - Provincia romana. Gallia meridionale. Provence.

Garumna - Fiume. Garonna. Garonne.

Geneva - Città della Gallia Narbonense. Abitata dagli Allobroges. Ginevra. Genève.

Genua - Città della Gallia Cisalpina. Genova.

Gergovia - Città della Gallia Celtica. Capitale degli Arverni. Venne sostituita da Augustonenemetum (odierna Clermont-Ferrand).

Gorgobina - Città della Gallia Celtica. Abitata dai Boi.

Iuliobona - Città della Gallia Celtica. Lillebonne.

Iuliomagus Andecavorum - Città della Gallia Celtica. Angers.

Lemannus Lacus - Lago. Lago di Ginevra. Lac Léman.

Liger - Fiume. Loira. Loire.

Limonum - Città della Gallia Celtica. Poitiers.

Lingones - Città della Gallia Celtica. Langres.

Lugdunum - Città della Gallia. Fondata nel 43 a.C. da Lucius Munatius Plancus. Lione. Vi nacque l'imperatore Claudio.

Lutetia Parisiorum - Città della Gallia Celtica. Parigi. Paris.

Massalia - Città greca. Marsiglia. Marseille.

Matrona - Fiume. Marna. Marne.

Mediolanum - Città della Gallia Cisalpina. Milano.

Mediolanum Santonum - Città della Gallia Celtica. Capitale dei Santoni.

Mogontiacum - Città della Germania. Magonza. Mainz.

Mosa - Fiume. Mosa. Meuse.

Narbo Martius - Città della Gallia Narbonense. Narbona. Narbonne.

Nemausus - Città della Gallia Narbonense. Nîmes.

Nicaea - Città della Gallia Cisalpina. Nizza. Nice.

Noviodunum - Città della Gallia Belgica. Capitale dei Suessiones. Trasferita ad Augusta Suessionum sull'Axona. Soissons.

Noviodunum - Città della Gallia Celtica. Abitata dai Bituriges. Sancerre,

Noviodunum - Città della Helvetia. Nyon.

Noviodunum - Città della Gallia Celtica. Abitata dagli Haedui. Nevers.

Noviomagus - Città. Capitale dei Batavi. Nimega. Nijmegen.

Noviomagus - Città della Germania. Vedi Augusta Nemetum. Spira. Speyer.

Noviomagus Regesium - Città della Britannia. Chichester.

Octoduros - Città del Vallese. Capitale dei Veragri. Forum Claudii Vallensium. Martigny.

Petrocorii - Città della Gallia. Périgeux.

Portus Itius - Porto sul Canale della Manica. Punto di partenza verso la Britannia. Boulogne? Wissant?

Portus Namnetum - Città della Gallia. Nantes.

Pyrenaei - Monti. Pirenei.

Raurica - Città della Helvetia. Fondata nel 43 a.C. da Lucius Munatius Plancus. Basilea.

Rhenus - Fiume. Reno. Rhin.

Rhodanus - Fiume. Rodano. Rhône.

Rigomagus - Città della Germania. Remagen.

Rotomagus - Città della Gallia. Rouen.

Sabis - Fiume. Sambre o Selle.

Samarobriva - Città. Capitale degli Ambiani. "Ponte sulla Samara". Amiens.

Samara - Fiume. Somme.

Segontium - Città della Britannia. Caernarvon.

Sequana - Fiume. Senna. Seine.

Sion - Città del Vallese. Capitale dei Seduni.

Sotium - Città dell'Aquitania. Capitale dei Sotiati.

Tamesis - Fiume della Britannia. Tamigi.

Tolosa - Città della Gallia Narbonense. Tolosa. Toulouse.

Turicum - Città. Zurigo. Zürich.

Turones - Città della Gallia. Tours. Vedi Caesarodunum.

Uxellodunum - Città della Gallia. Puy d'Issoloud.

Vellaunodunum - Città della Gallia Celtica.

Venta Belgarum - Città della Britannia. Capitale dei Belgae. Winchester, Hampshire.

Verulamium - Città della Britannia. Capitale dei Catuvellauni. St. Albans.

Vienna - Città della Gallia Narbonense. Capitale degli Allobroges. Vienne.

Vindonissa - Città della Svizzera. Windish. Non lontano da Zurigo.

 


Nomi di popoli

Abricantui - Popolo celta. Armorica.

Allobroges - Popolo celta.

Ambiani - Popolo celta. Gallia Belgica.

Ambibarii - Popolo celta.

Ambiliati - Popolo celta.

Ambivareti - Popolo celta.

Ancalites- Popolo celta. Britannia.

Andes - Popolo celta.

Arverni - Popolo celta.

Atrebates - Popolo celta. Gallia Belgica.

Atrebates - Popolo celta. Britannia. Capitale Calleva Atrebatum. Silchester.

Atuatuci - Popolo celta. Gallia Belgica.

Aulerci - Popolo celta. Armorica.

Aulerci Eburovices - Popolo celta. Armorica.

Aulerci Diablintes - Popolo celta. Armorica.

Ausci - Popolo celta. Aquitania.

Batavi - Popolo germanico.

Belgae - Popolo celta. Britannia. Capitale Venta Belgarum.

Bellovaci - Popolo celta. Gallia Belgica.

Bibroci - Popolo celta. Britannia.

Bigerriones - Popolo celta. Aquitania.

Bituriges Cubi - Popolo celta.

Bituriges Vivisci - Popolo celta.

Blannovii - Popolo celta.

Boi - Popolo celta.

Brannovici - Popolo celta.

Britanni - Popolo celta.

Cadurci - Popolo celta. Gallia Celtica.

Caleti - Popolo celta. Gallia Belgica.

Carnutes - Popolo celta.

Cassi - Popolo celta. Britannia.

Catuvellauni - Popolo celta. Britannia. Capitale Verulamium.

Cenimagni - Popolo celta. Britannia.

Cenomani - Popolo celta.

Ceresi - Popolo celta. Gallia Belgica.

Cimbri - Popolo germanico.

Cocosates - Popolo celta. Aquitania.

Condrusi - Popolo germanico. Gallia Belgica.

Coriosolites - Popolo celta. Armorica.

Eburones - Popolo celta. Gallia Belgica.

Eleuteti - Popolo celta.

Elusati - Popolo celta. Aquitania.

Eudosii - Popolo germanico. Sedusi.

Esuvii - Popolo celta.

Gabali - Popolo celta. Gallia Celtica.

Garunni - Popolo celta. Aquitania.

Gates - Popolo celta. Aquitania.

Haedui - Popolo celta. Edui.

Harudi - Popolo germanico. Arudi.

Helvetii - Popolo celta. Elvezi.

Latovici - Popolo celta.

Lemovices - Popolo celta. Capitale in età imperiale Augustoritum. Limoges.

Lexovii - Popolo celta. Noviomagus Lexiovorum. Lisieux.

Lingones - Popolo celta. Abitanti nel terriorio dell'odierna Langres.

Mandubii - Popolo celta. Aveva per capitale Alesia.

Marcomanni - Popolo germanico.

Mediomatrici - Popolo celta. Gallia Belgica.

Meldi - Popolo celta.

Menapii - Popolo celta. Gallia Belgica. Abitanti del Brabante.

Morini - Popolo celta. Gallia Belgica.

Nantuates - Popolo celta.

Nemetes - Popolo celta. Abitanti nel territorio dell'odierna Speier.

Namnetes - Popolo celta. Armorica. Nantes.

Nervii - Popolo celta. Gallia Belgica.

Nitiobroges - Popolo celta. Gallia Celtica.

Osismii - Popolo celta. Armorica.

Parisii - Popolo celta. Gallia.

Parisii - Popolo celta. Britannia. Abitanti nell'attuale Yorkshire.

Pemani - Popolo celta. Gallia Belgica.

Petrocorii - Popolo celta.

Pictones - Popolo celta. Poitou.

Ptianii - Popolo celta. Aquitania.

Rauraci seu Raurici - Popolo celta.

Redones - Popolo celta.

Remi - Popolo celta. Gallia Belgica.

Ruteni - Popolo celta. Gallia Celtica.

Santoni seu Santones - Popolo celta.

Seduni - Popolo celta.

Segni - Popolo germanico. Gallia Belgica.

Segontiaci - Popolo celta. Britannia. Esisteva una città di nome Segontium (Caernarvon, nel Galles).

Segusiavi - Popolo celta.

Sequani - Popolo celta.

Sibuzates - Popolo celta. Aquitania.

Sotiati - Popolo celta. Aquitania.

Suebi - Popolo germanico. Svevi.

Suessiones - Popolo celta. Gallia Belgica.

Sugambri - Popolo germanico.

Tarbelli - Popolo celta. Aquitania.

Tarusati - Popolo celta. Aquitania.

Tectosages - Popolo celta.

Tenctheri - Popolo germanico.

Teutoni - Popolo germanico.

Tigurini - Popolo celta.

Treveri - Popolo celta misto con elementi germanici.

Triboci - Popolo germanico.

Trinovantes - Popolo celta della Britannia.

Tulingi - Popolo celta.

Tungri - Popolo celta. Gallia Belgica. Abitanti nel territorio dell'odierna Tongres, Tongeren.

Turoni - Popolo celta.

Ubii - Popolo germanico.

Unelli - Popolo celta. Vedi Venelli. Armorica.

Usipetes - Popolo germanico.

Vangiones - Popolo germanico. Abitanti nel territorio dell'odierna Worms.

Vellavii - Popolo celta.

Veragri - Popolo celta.

Venelli - Popolo celta. Vedi Unelli. Armorica.

Veliocassi - Popolo celta. Gallia Belgica.

Veneti - Popolo celta. Armorica.

Viromandui - Popolo celta. Gallia Belgica.

Vocati - Popolo celta. Aquitania.

Vocontii - Popolo celta.

Volci Arecomici - Popolo celta.

 


Nomi di persone

Accius - Ambasciatore dei Remi.

Acco - Capo della fazione antiromana dei Senones.

Adiatuanos - Capo dei Sotiates.

Ambiorix - Capo degli Eburones.

Andecomborius- Ambasciatore dei Remi.

Ariovistus - Generale germanico della tribù degli Svevi.

Boduognatus - Generale dei Nervi.

Camulogenus - Generale dei Parisii.

Carvilius - Uno dei quattro re del Cantium.

Cassivellaunus - Capo dei Britanni.

Catuvolcus - Capo degli Eburones.

Cavarillus - Nobile eduo. Capo della fanteria.

Cavarinus - Re dei Senones. Amico dei Romani.

Celtillus - Capo degli Arverni. Padre di Vercingetorix.

Cingetorix - Capo della fazione filo-romana dei Treveri.

Cingetorix - Uno dei quattro re del Cantium.

Commius - Capo degli Atrebates. Inizialmente filoromano, poi passò nel partito avverso.

Conconnetodumnus - Capo dei Carnutes. Antiromano.

Convictolitavis - Capo degli Haedui. Antiromano.

Cotus - Capo degli Haedui. Rivale di Convictolitavis.

Decimus Iunius Brutus Albinus - Legato di Cesare. Sarà uno dei congiurati che uccideranno Cesare.

Diviciacus - Capo della fazione filo-romana degli Edui. Fratello di Dumnorix.

Dumnorix - Capo della fazione antiromana degli Edui. Fratello di Diviciacus.

Eporedorix - Nobile eduo. Inizialmente amico di Cesare, poi antiromano.

Eporedorix - Generale eduo antiromano. Fratello di Vercingetorix.

Gaius Antistius Reginus - Legato di Cesare.

Gaius Caninius Rebilus - Legato di Cesare.

Gaius Fabius - Legato di Cesare.

Gaius Trebonius - Legato di Cesare.

Gaius Valerius Domitianus - Figlio di Caburus. Comandante degli Helvii.

Gaius Valerius Procillus - Ambasciatore di Cesare presso Ariovisto. Figlio di Gaio Valerio Carburo, divenuto cittadino romano per concessione di Gaio Valerio Flacco.

Gaius Volcacius Tullus - Ufficiale di Cesare.

Gneus Pompeius - Triumviro.

Gutruatus - Capo dei Carnutes. Antiromano.

Indutiomarus - Capo della fazione antiromana dei Treveri.

Litaviccus - Generale degli Haedui. Antiromano.

Lucius Arunculeius Cotta - Legato di Cesare.

Lucius Minucius Basilus - Ufficiale di Cesare.

Lucius Munatius Plancus - Legato di Cesare. Appoggiò i congiurati del 44.

Lucius Roscius Fabatus - Legato di Cesare.

Lucterius - Generale di Vercingetorix. Cadurco.

Mandubracius - Figlio del re dei Trinovantes.

Marcus Iunius Silanus- Legato di Cesare.

Marcus Licinius Crassus - Questore di Cesare. Figlio maggiore del triumviro Marcus Licinius Crassus.

Marcus Maecius - Ambasciatore di Cesare presso Ariovisto. Legato da vincolo di ospitalità con Ariovisto.

Marcus Trebonius Gallus - Ufficiale di Cesare.

Moristagus - Re dei Senones. Fratello di Cavarinus.

Publius Crassus - Legato di Cesare. Figlio del triumviro Marcus Licinius Crassus. Morirà con il padre combattendo in Mesopotamia.

Publius Sulpicius Rufus - Legato di Cesare.

Quintus Atrius - Ufficiale di Cesare.

Quintus Cicero - Legato di Cesare. Fratello di Marcus Tullius Cicero. Sarà suo avversario nella guerra civile con Pompeo. Approverà l'assassinio di Cesare.

Quintus Pedius - Legato di Cesare.

Quintus Titurius Sabinus - Legato di Cesare.

Quintus Velanius - Ufficiale di Cesare.

Sedullus - Capo dei Lemovices.

Segovax - Uno dei quattro re del Cantium.

Servius Galba - Legato di Cesare.

Tasgetius - Re dei Carnutes.

Taximagulus - Uno dei quattro re del Cantium.

Titus Labienus - Legato di Cesare. Sarà suo avversario nella guerra civile con Pompeo.

Titus Sextius - Legato di Cesare.

Titurius Sabinus - Legato di Cesare.

Titus Sillius - Ufficiale di Cesare.

Titus Terrasidius - Ufficiale di Cesare.

Valetiacus - Capo degli Haedui. Padre di Cotus.

Vercassivellaunus - Nobile arverno. Cugino di Vercingetorix.

Viridomarus - Nobile eduo.

Viridovix - Capo dei Venelli.

Vortico - Nobile dei Nervii. Amico dei Romani.


Sistemi di misura

 

1 miliarum spatium = 1,479 Km

1 passus = 1,479 metri

1 pes = 29,6 centimetri

1 digitus = 1,84 centimetri

 

Miglia
KM
1 1,479
2 2,958
3 4,437
4 5,916
5 7,395
6 8,874
7 10,353
8 11,832
9 13,311
10 14,79

 

Passi
Metri
1 1,479
10 14,79
100 147,9
200 295,8
300 443,7
400 591,6
500 739,5
600 887,4
700 1035,3
800 1183,2
900 1331,1
1000 1479

 

 


Riferimenti bibliografici:

Caio Velleio Patercolo

Storia romana

Rizzoli

Cassio Dione

Storia romana

Rizzoli

Floro

Epitome di storia romana

Rusconi

Giulio Cesare

De bello gallico

Bompiani

Giulio Cesare

Le guerre in Gallia

Mondadori

Giulio Cesare

La guerra gallica

Einaudi

Plutarco

Vite parallele

Mondadori

Strabone

Geografia - Iberia e Gallia (libri III e IV)

Rizzoli

Svetonio

Vite dei Cesari

Rizzoli

 

Canfora L.

Giulio Cesare - Il dittatore democratico

Laterza

Carcopino J.

Giulio Cesare

Rusconi

Ellis P. B.

L'impero dei Celti

Piemme

Jehne M.

Giulio Cesare

Il Mulino

Michelet J.

Storia di Roma

Rusconi

Mommsen Th.

Storia di Roma antica

Sansoni

Mommsen Th.

Le Provincie romane - Da Cesare a Diocleziano

Sansoni

Piganiol A.

Le conquiste dei Romani

EST

Scullard H. H.

Storia del mondo romano

Rizzoli

Zecchini G.

Vercingetorige

Laterza

 
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